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Ora la Rems diventa laboratorio teatrale

P.Fa.
Ora la Rems diventa laboratorio teatrale

Domani alle 16 il via al progetto con Armando Punzo che trasmigra il lavoro degli ultimi 5 anni con la Fortezza

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volterra. Un percorso iniziato già lo scorso anno con gli ospiti della Rems (la Residenza esecuzione misure sicurezza detentiva) di Volterra dal regista Armando Punzo, lavorando sul tema del distacco da sé. Rifacendosi però al gran lavoro svolto con la Compagnia della Fortezza. Anzi, la stessa molla che ben 32 fa scattò e lanciò il teatro in carcere, ora è scattata all’interno di quest’altra non facile struttura che opera a Volterra.

«Quest’anno – commenta Armando Punzo – il lavoro si è intrecciato ancora in modo più deciso con temi, immagini e atmosfere che ormai da 5 anni stanno emergendo intorno a una saga che abbiamo iniziato a dare vita con la Compagnia della Fortezza».

Così domani alle 16 eccoci all’apertura del laboratorio condotto dallo stesso Punzo nei locali della Rems di Volterra (ingresso su invito, previa autorizzazione) per il progetto che si fa spettacolo “Le parole lievi. Come incrinare il principio di realtà per allontanarsi da un’umanità apparentemente immutabile”. Vi prenderanno parte una ventina degli ospiti della medesima Rems volterrana e uno solo degli attori-detenuti della Fortezza. Al progetto, curato da Cinzia de Felice partecipano Carte Blanche/Compagnia della Fortezza, sostenuto da Società della Salute Alta Valdicecina e Asl Toscana Nord Ovest.

A dirla tutta esso si inserisce nel più vasto e organico progetto del laboratorio che ha portato alla “presenza” di manichini in una vasta area dell’ex ospedale psichiatrico che ha visto tra i più attivi Alessandro Marzetti che ora cura l’allestimento scenografico; collaborazione artistica Elisa Betti, Giulia Guastalegname, Francesca Tisano, laboratorio di percussioni condotto da Marzio del Testa, organizzazione generale e coordinamento Domenico Netti.

I due protagonisti di questo particolare romanzo di formazione, “Lui e il Bambino”, sono approdati per ora nella valle della ricerca e in quella dell’amore, e s’incammineranno poi verso le successive cinque valli - si legge nella presentazione -, altri luoghi (interiori) sempre più astratti, lontani dalla vita ordinaria, popolati da figure meravigliose che ci ricordano che abbiamo in noi qualità nascoste che bisogna far emergere dai pozzi in cui le abbiamo relegate.

«Quando ho ricominciato a lavorare alla Rems – spiega Punzo – mi sono reso conto che proprio con gli attori speciali incontrati lì potevo provare a raccontare questa storia tutta da capo, sotto una luce che la rendesse ancora più straordinaria». — P.Fa.



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