Sicurezza
Morto l’architetto Marco Signorini
Aveva avuto un malore circa una settimana fa ed era stato ricoverato al Lotti. Oggi il funerale. Aveva 65 anni
CASCINA. Se c’era un aspetto che colpiva del carattere dell’architetto Marco Signorini che era il modo leggero con cui sapeva guardare anche le cose difficili della vita. Il sorriso e l’ironia non gli mancavano, come la gentilezza e la disponibilità verso gli altri. Signorini, dirigente del Psi, è morto ieri mattina all’età di 65 anni. Pochi giorni fa aveva avuto un malore. È stato ricoverato all’ospedale Lotti di Pontedera e qui il suo cuore si è fermato. Signorini, militante socialista sin dagli anni Settanta, fa parte di una delle famiglie più conosciute di Cascina. Per tanti anni è stato una colonna dello studio professionale “La Noce”, era conosciuto per la sua attività professionale ma anche per la sua passione politica e per l’adesione ai principi del Partito socialista. Si era laureato in architettura nel 1977, dopo alcune esperienze nel campo del disegno industriale. Aveva realizzato, con il suo studio e insieme ai soci che oggi ne piangono la scomparsa, numerose opere, sia sul territorio locale, sia in Italia e all’estero, in ambito privato e pubblico.
A Pisa si era occupato della riqualificazione interna ed esterna dell’aeroporto Galilei, in Valdera aveva lavorato, tra le altre cose, su progetti per Banca di Lajatico, Cittadella Caffè, Centro Torretta White e Amedei. Nel 2016 a Pisa aveva curato la mostra “Toccare il Tempo” che aveva trasformato le strade pisane in una mostra delle opere in marmo di Kan Yasuda. A Cascina invece aveva promosso l’artista Metzler.
Sempre nel 2016 era stato nominato nel consiglio della Camera di Commercio di Pisa, in rappresentanza del settore cooperative. Era inoltre membro del consiglio di amministrazione di Confcooperative della provincia di Pisa ed era delegato regionale nel consiglio di amministrazione di Federabitazione. Nel consiglio della Camera di Commercio di Pisa era stato delegato per l’Aci, Associazione cooperative italiane. La salma è stata composta nella casa che Signorini possiede a Santo Pietro Belvedere, a cui era molto legato. Come poteva infatti trascorreva il tempo libero in Alta Valdera e qui invitava anche gli amici.
Il funerale si svolgerà questo pomeriggio, con inizio alle 15, nella pieve di Santa Maria nel centro di Cascina.
«In questi mesi stava lavorando a una proposta organica di laboratorio e di centro di disegno per l’arredamento al fine di rilanciare Cascina, la sua Cascina, in un settore tradizionale dell’economia toscana, quello dell’artigianato di qualità del legno e dei lapidei», ricorda con affetto Carlo Sorrente, segretario provinciale Psi. «Tutti gli amici e compagni si stringono con effetto e commozione al dolore dei familiari, a quello della moglie, Daniela Beconcini, dei figli, della nuora e delle amatissime nipotine. I Socialisti insieme a tutti i cittadini che lo hanno conosciuto ed apprezzato per le sue qualità ispirate all’umanesimo socialista oggi parteciperanno alle esequie». —S.C.
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