Il Tirreno

Pontedera

Erano pronti all’irruzione quando si è arreso

Sabrina Chiellini
Erano pronti all’irruzione quando si è arreso

Per ore ha picchiato la moglie e le ha strappato i capelli minacciando di ucciderla L’uomo è in carcere, trovato anche il video-choc

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vicopisano. Ha fatto una diretta Facebook mentre picchiava la moglie, le strappava i capelli e la minacciava di morte con un coltello. Poi il muratore marocchino di 31 anni ha scaraventato il cellulare giù dalle finestra di casa, al primo piano, continuando a tenere sotto tiro la donna dopo avere costretta a spogliarsi. Tutti e due nudi, davanti alle finestre spalancante, mentre l’uomo voleva sgozzarla. Una scena che nessuno dei soccorritori, dai carabinieri, al personale del 118, ai vigili del fuoco, aveva mai visto, neppure in tanti anni di servizio. La forza della parola e l’abilità di due appuntati dei carabinieri, uno in servizio a Buti e l’altro a Ponsacco, sono stati determinanti per convincere il marocchino ad arrendersi.

Dopo una lunga trattativa il 31enne ha accettato di uscire di casa – il fatto è successo a San Giovanni alla Vena, nel comune di Vicopisano – ha permesso alla donna di vestirsi. Anche lui si è vestito ed è uscito, dopo avere lanciato dalla finestra lungo la strada mezza cucina, dopo avere inveito contro la donna, facendo più volte temere il peggio.

«Le parlava afferrandola per i capelli – racconta uno dei soccorritori – sembrava che volesse parlare direttamente al suo cervello, stava in ascolto sul cranio come se sentisse la risposta. Una situazione incredibile, angosciante, spaventosa. È andato tutto bene ma non è stato facile. I carabinieri le hanno provate di tutte per convincerlo a smettere».

Ora il 31enne, che da più di un anno fa uso di cocaina in quantità abbastanza importanti, è in carcere. È accusato di sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia e anche di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, visto che in casa gli sono stati trovati 24 grammi di cocaina. È prevista per domani la convalida (l’uomo è difeso dall’avvocato Gabriele Dell’Unto) e l’interrogatorio di garanzia. Ma per il 31enne le cose si mettono davvero male. Quel video in cui si vede la moglie svestita e in preda delle sue minacce basta da solo a spiegare la notte di follia. Quando il marocchino si è convinto che doveva uscire di casa i carabinieri stavano per circondare la casa. Anche questa volta, come era successo poco tempo fa con un commerciante di Pontedera che aveva sparato in viale Diaz a Vicopisano, i carabinieri hanno scelto la strada della mediazione e non quella dell’intervento con l’uso della forza. I due appuntati, incaricati di mantenere un contatto con il 31enne, hanno cercato di comprenderne la psicologia e le possibili reazioni. La donna, anche se fortemente provata, è salva. Non ci sono stati feriti. Due casi molto gravi che hanno impegnato i carabinieri di San Giovanni alla Vena e della compagnia di Pontedera.

Intanto ieri davanti alla palazzina della violenza erano rimasti ancora tutti gli oggetti (diventati rifiuti) scagliati per strada dal marocchini. Tra i vicini c’è chi, avendo voglia di tornare alla normalità, chiede un intervento di pulizia. —

Sabrina Chiellini

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