Il Tirreno

Pontedera

il 2020 di santa croce 

«Eliminare le vecchie concerie Puntiamo su scuola e assunzioni»

Nilo Di Modica
«Eliminare le vecchie concerie Puntiamo su scuola e assunzioni»

La sindaca Deidda fissa gli obiettivi: «Quei ruderi sono frutto di un errore  commesso 25 anni fa, dobbiamo rimediare cercando una soluzione green»

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SANTA CROCE. «Venticinque anni fa è stato fatto un errore, alle nuove lottizzazioni doveva essere legata l’assicurazione che venissero sanate le vecchie opere: serve un piano per le vecchie concerie». Non ha dubbi la sindaca Giulia Deidda quando guarda al 2020: sarà l’anno del piano strutturale intercomunale.

Questo emerge dalla lunga lista di opere e progetti completati, in via di completamento e lanciati verso il futuro che la prima cittadina ha voluto stilare in occasione della “chiacchierata” di fine anno, fatta pubblicamente ieri sera nei locali del bar Vacchetta in compagnia di tutta la giunta. «Un modo per tracciare un bilancio di questi primi 6 mesi, con una giunta parzialmente rinnovata che è partita subito spedita, anche grazie ai protagonisti della macchina comunale».

E al centro del bilancio, fra gli innumerevoli piccoli e grandi lavori alle scuole, le tante bonifiche dell’amianto e le nuove certificazioni su antincendio e sicurezza sugli edifici pubblici, spicca, appunto, il piano strutturale, avviato nel 2019 e pronto a partire dopo che nell’anno che verrà sarà individuato il gruppo di lavoro con i Comuni di Castelfranco e Santa Croce, con un investimento iniziale di 120mila euro. «Anche da lì dovrà prendere il via una riflessione sugli edifici conciari dismessi – ha continuato. – Perché a fronte di oltre 5 milioni già spesi non abbiamo ancora quella qualità urbana che meritiamo ed il degrado permane. Per questo stiamo studiando sperimentazioni fatte altrove, come l’Urban Jungle di Prato, tutta incentrata sul verde».

Altro capitolo importante, le scuole e la casa di riposo: dopo i lavori alla casa Meacci e alla palestra a Staffoli, le nuove certificazioni per il nido Petuzzino, Torello della Maggiore, medie di Staffoli, la Pascoli e Banti per un totale di 230mila euro, a gara in queste settimane l’efficientamento energetico alle medie Banti e rifacimento delle strutture per 1,2 milioni di euro, con una previsione di lavori alla facciata e al tetto delle medie sempre delle medie staffolesi per 110mila euro. Sul fronte infrastrutture, poi, il 2019 è stato l’anno dei ponti, con rifacimento e messa in sicurezza di quelli su Usciana e Antifosso (40mila) e della banda larga pubblica, con 36 armadietti finiti entro gennaio. «Dopo i 350 mila euro di asfaltature nelle strade principali e di guard rail come quello sulla via Poggio Adorno, l’anno che verrà sarà dedicato ad alcune strade minori come via della Pace, via lungo Valle, via Fucini – ha assicurato Deidda –. Mentre 90mila euro sono stati dedicati ai tanti giardini nei quartieri in via Settembrini, piazza Padre Pio, Caduti dell’Arma dei Carabinieri, via Angiolieri, Buozzi, Marx e Fratelli Cervi, con previsione di fare dello spazio in via Aldo Moro un grande parco urbano».

Novità sul fronte assunzioni in parte avviate, con 3 nuovi vigili, 2 cantonieri, un geometra, 4 amministrativi, 1 dirigente dell’ufficio tecnico, 1 nello staff del sindaco, un istruttore direttivo dei servizi finanziari ed un assistente sociale. «Sarà inoltre approvato il nuovo piano della protezione civile e rivista la parte della comunicazione dell’ente» dice la sindaca, che sul fronte cultura ha ricordato i nuovi corsi attivati all’Università dell’Età Libera, i nuovi laboratori e centri estivi, il Cinema Sotto le Stelle ma anche, in arrivo, i servizi dei libri a domicilio dalla biblioteca, il nuovo consiglio dei bambini, i centri estivi anche per le scuole medie ed il progetto mensa a km 0, il nuovo progetto artistico “plastic free”. —

Nilo Di Modica

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