Sicurezza
Geotermia, la centrale sarà di 3 ettari
Il comitato studia le carte e lavora a un ricorso al Tar dopo l’ok dato dalla conferenza dei servizi. Ora si attende il via libera dalla giunta regionale
CASTELNUOVO VALDICECINA.
«La centrale geotermica Qualtra è compatibile con l’ambiente che la circonda. Magma Energy Italia dovrà acquisire le autorizzazioni per ogni fase progettuale. La centrale ha l’autorizzazione anche dal punto di vista idrogeologico, ma quando perfora il terreno deve conoscere la disposizione del reticolo idraulico». Questo in sintesi il verbale della conferenza dei servizi che dà l’ok tecnico alla centrale geotermica Qualtra a Montecastelli Pisano.
Ora si attende il responso della giunta regionale. Se sarà positivo, i lavori dell’impianto geotermico cominceranno. Ma il Comitato Montecastelli Viva non si scompone: «Dal verbale nessuna sorpresa. Ci aspettavamo queste motivazioni». Intanto il comitato affila le armi. Sta discutendo di preventivi con lo studio legale del professore e avvocato Michele Greco di Orbetello. Il ricorso al Tar potrebbe farlo il Comune di Castelnuovo Valdicecina oppure un gruppo di privati. Anche se pare molto improbabile, a questo punto, che l’amministrazione guidata dal sindaco Alberto Ferrini possa andare allo scontro con Magma Energy Italia. Il Comune, seppur tra mille distinguo, dà il via libera alla centrale. E non tiene più in considerazione il vincolo dell’area vocata a turismo e agricoltura sostenibile.
Intanto nel verbale della conferenza dei servizi spuntano fuori anche le superfici che saranno occupate dall’area della centrale. La postazione di perforazione è grande 9.800 metri quadri. Il piazzale dell’impianto è 8.300 metri quadri, il piazzale della sottostazione elettrica è 2.600, l’area di stoccaggio delle terre è 2.200 metri quadri, mentre la viabilità coprirà un’area di 7.000 metri quadri. In tutto si arriva a 29.900 metri quadri. Fanno quasi tre ettari di terreno.
Mentre il comitato torna a prendere le misure della distanza da Montecastelli. «Magma dice che la centrale dista tre chilometri da Montecastelli. Ma è vero solo si prendono le distanze dal centro dell’area della centrale fino al paese. Se invece si prendono in considerazione i confini dell’area della centrale e l’abitato intorno al paese, l’impianto è a due passi dalle case». Così torna a far discutere il rischio di dissesto di idrogeologico della zona. —
Samuele Bartolini
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