Il Tirreno

Pontedera

capitale italiana della cultura 2021 

Derby Volterra-Pisa, l’assessore Danti chiude la porta a ogni dialogo

Una veduta aerea di Volterra
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Una veduta aerea di Volterra

"Se volevano avrebbero potuto chiamarci per discutere". Moschi: (UpV): "Sarebbe bello  che il capoluogo collaborasse con la nostra città" 

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VOLTERRA. «La collaborazione tra Pisa e Volterra è impossibile: se avessero voluto davvero collaborare avrebbero potuto chiamarci per discuterne». Frase seguita da #Volterra2021 scritta da Dario Danti sulla sua pagina Facebook. . Una presa di posizione chiara e netta da parte dell’assessore alle culture del Comune di Volterra - all’interno della giunta di centrosinistra guidata dal sindaco Giacomo Santi - personaggio molto conosciuto a Pisa e che taglia ogni possibilità di accordo con l’amministrazione comunale, a guida centrodestra, dopo che quest’ultima ha candidato la città della Torre a capitale italiana della cultura 2021, così come annunciato da Volterra. «Ognuno lavorerà al suo progetto – dice Danti –. Del resto, il bando del ministero non prevede candidature di più città. Si parla di capitale, non di capitali. L’unico caso previsto riguarda le unioni dei Comuni o quelle montane, istituzionalmente riconosciute».

L’assessore alle culture, poi, fa un distinguo netto: «Non si tratta di elencare il numero di beni architettonici, ma di proporre un progetto culturale a cui partecipi la cittadinanza. Il bando va letto e va capito. Ecco la differenza tra noi di Volterra e loro di Pisa in questa candidatura».

Intanto, il capogruppo di Uniti per Volterra (UpV), Paolo Moschi, lancia la sua idea a riguardo: «Sarebbe molto bello che Pisa riuscisse ad acquistare una visione di territorio, ed iniziasse, per la prima volta, a collaborare con una città importante della sua provincia».

Secondo Moschi, «Volterra, che è ben più antica di Pisa, ha tutte le carte in regola per diventare capitale della cultura. Il rapporto tra Pisa e Volterra è purtroppo sempre stato conflittuale. Storicamente Volterra non è mai stata pisana, e il “trattamento” riservato a Volterra e alla Valdicecina dalla provincia pisana lo si può ben constatare dalle condizioni della viabilità. Siamo di fronte ad un bivio: o questa “guerra” prosegue, con strascichi inutili, oppure dovrà iniziare una collaborazione fattiva tra le due città».

Il consigliere comunale afferma che «dalle parole del sindaco di Pisa, Michele Conti, s’intravede una possibilità di collaborazione. Volterra è una città slow, conservatrice e ricca di tesori, Pisa è una città fast, con arte antica coniugata con l’attualità. Anche se il bando non lo prevede, una proposta congiunta potrebbe davvero essere un bel segnale a livello nazionale. Sarebbe come scrivere una pagina di storia nuova».

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