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Fanno esplodere il bancomat, cittadini svegliati nella notte

Sabrina Chiellini
Fanno esplodere il bancomat, cittadini svegliati nella notte

Presa di mira la filiale della Banca Popolare di Lajatico a Capanne, immortalati tre banditi che hanno preso circa 20mila euro. A dare l’allarme gli abitanti scesi in strada

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MONTOPOLI. Un boato nella notte sveglia le famiglie che abitano in via San Martino a Capanne, nel comune di Montopoli. È così forte che mezzo paese pensa allo scoppio di una bombola del gas. Invece tutta quella confusione è opera di tre malviventi che, completamente travisati, danno l’assalto (alle 2,40) allo sportello bancomat della Banca Popolare di Lajatico, nella filiale che proprio recentemente è stata rinnovata. Per avere un’idea del boato si pensi che la “porta” del bancomat fatto scoppiare, in seguito all’esplosione viene scaraventata a circa 5 metri di distanza dall’ufficio bancario. Operazione preparata nei dettagli anche questa, visto che gli autori hanno mirato non tanto alla cassaforte rimasta sul posto quanto ai cassettini che contengono le banconote, peraltro appena “caricati” in vista della chiusura del fine settimana.. A distanza di poche ore dalla rapina dell’anno, commessa ai danni di una banca di Cascina, il Banco Bpm (Cassa di Risparmio di Pisa Lucca Livorno), dove due rapinatori se ne sono andati dopo un “prelievo” da 270mila euro, e dopo l’assalto al bancomat della Coop di Ponticelli, i carabinieri si trovano a dover svolgere indagini su un altro colpo messo a segno ai danni di una banca.

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«Siamo stati svegliati da un enorme botto – raccontano alcuni cittadini – poi abbiamo visto arrivare i carabinieri e anche il direttore della filiale, i pezzi della cassa automatica erano sulla strada».Nel bancomat i malviventi trovano dai 10 ai 20mila euro, come è stato spiegato dai vertici dell’istituto di credito. I danni più importanti sono però quelli alle strutture a causa dello scoppio. È probabile che i malviventi abbiano usato dell’esplosivo per far saltare la cassa. Un’ipotesi. Lo fa pensare il fatto che, dopo il furto, non viene trovata alcuna traccia di un eventuale principio di incendio. Le telecamere della banca, che hanno ripreso il raid dei ladri, fanno pensare che al furto abbiano partecipato almeno tre persone. Dai video si vedono in azione sempre due persone per volta. Da qui partono le indagini dei carabinieri e dalla segnalazione di un’auto che è stata vista allontanarsi dopo il furto.

Gli operai e il personale della banca, il cui ingresso è stato sorvegliato dalle guardie private, ieri hanno lavorato per ripristinare la sicurezza della banca e domani la filiale aprirà regolarmente nonostante i danni.Al momento non ci sono elementi per mettere in relazione il colpo avvenuto all’inizio della settimana ai danni del bancomat della Coop a Ponticelli, gestito dal Monte dei Paschi di Siena e al cui interno i ladri hanno trovato circa 40mila euro, con quello avvenuto alla Banca Popolare di Lajatico. Certamente due episodi avvenuti a distanza ravvicinata nello stesso territorio fanno pensare alla presenza di una stessa banda che opera nella zona di San Miniato. —

 

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