Sicurezza
Rapina da 270mila euro al Banco Bpm a Cascina
I banditi erano armati di trincetto, sono entrati in azione quando gli uffici erano chiusi forzando una portafinestra
CASCINA. Questo sì che è il colpo di Natale. Con precisione chirurgica e senza fare troppo rumore, due rapinatori, armati di trincetto, vestiti di scuro e con i volti in parte coperti da sciarpa e cappello, hanno totalizzato la somma più alta delle rapine in banca messe a segno negli ultimi dodici mesi nella “tranquilla” provincia di Pisa. Chissà da quanto tempo studiavano la situazione: tempi e modi per entrare in azione senza dare nell’occhio, pronti a tenersi sulle spalle il peso di tutti i soldi che avrebbero trovato nella cassaforte del Banco Bpm (Cassa di Risparmio di Pisa Lucca Livorno), a pochi passi dal corso principale di Cascina, quella che un tempo era la città del Mobile. Il colpo vale quasi 270mila euro, racimolati in fretta e furia.
La banca era chiusa al pubblico quando due rapinatori sono entrati in azione. Cominciava a fare buio, in un pomeriggio freddo e piovoso. E anche se il traffico lungo la Tosco Romagnola era intenso, i rapinatori non hanno richiamato le attenzioni degli automobilisti o dei passanti. I due, stando alle prime informazioni, sono entrati da una portafinestra sul retro. La serratura è stata trovata forzata, nessuno però ha fatto in tempo a sentire i rumori. Il vetro si è rotto, l’infisso aperto. Così quei due uomini, che parlavano con accento del Sud stando a quanto è stato riferito dai testimoni, hanno sorpreso gli ultimi dipendenti che stavano completando le operazioni che segnano la fine di una giornata di lavoro. Hanno aspettato che gli impiegati stessero per ultimare la chiusura delle casse per sorprenderli, quando mancavano pochi minuti alle 17. Li hanno minacciati e si sono fatti consegnare il denaro che era nelle casse e nella cassaforte. Non hanno dovuto attendere neppure i tempi di apertura della cassaforte perché proprio quando i due banditi sono entrati gli impiegati l’avevano aperta.. I rapinatori sono poi usciti dalla porta principale e si sono dileguati a piedi lungo la Tosco Romagnola. Nessuno, a cominciare da chi lavora nei negozi situati nello stesso tratto della strada, si è reso conto di quello che era successo se non quando ha visto arrivare le auto dei carabinieri.
Una donna ha chiamato la polizia che poi ha girato la richiesta ai carabinieri. Dalla banca infatti subito dopo che i malviventi sono usciti è partita la richiesta di aiuto. È scattato il dispositivo antirapina messo in atto sul territorio provinciale e che proprio recentemente è stato intensificato aumentando il numero di militari impiegati nei servizi lungo le strade.
È il momento delle indagini serrate. Tutte le immagini riprese dalla banca e quelle delle telecamere della videosorveglianza cittadina sono passate ai raggi x per cercare un indizio che aiuti i carabinieri ad arrivare in tempi brevi a identificare gli autori del colpo, probabilmente due classici pendolari del crimine che di rapine in banca ne sanno abbastanza.
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