Il Tirreno

Pontedera

il bilancio della pubblica assistenza 

Oltre 58mila chilometri percorsi in un anno

Marco Sabia
Oltre 58mila chilometri percorsi in un anno

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SANTA CROCE. Oltre 1.500 uscite in un anno con l’ambulanza per un totale di 58.500 chilometri percorsi; è questo uno dei dati più significativi del bilancio sociale presentato ieri dalla Pubblica Assistenza di Santa Croce relativo alle annualità 2016, 2017 e 2018 (realizzato in collaborazione con Cesvot). In un anno, praticamente, le ambulanze dell’associazione hanno fatto una volta e mezza la circonferenza della terra, pari a 40mila chilometri. E facendo un rapido conto emerge che questi mezzi escono per i servizi sanitari in media oltre 4 volte al giorno.

L’associazione presieduta da Marco Remorini copre anche i territori di Staffoli e di Ponte a Egola, con due sedi distaccate. Le ambulanze a disposizione sono 5 e si inseriscono in un parco mezzi di 16 unità. I viaggi in ambulanza sono rimasti più o meno stabili nel triennio: 1.500 nel 2016, 1.350 nel 2017 e 1.550 l’anno scorso.

Ma - quantitativamente parlando - il grosso del servizio riguarda i trasporti ordinari (ad esempio per accompagnare un paziente a fare una visita in ospedale): qui, nel 2018, i mezzi hanno fatto registrare oltre 200.000 chilometri in circa 4mila percorsi effettuati (i dati sono stabili nel triennio). Discorso simile per il trasporto sociale, che serve ad anziani e persone in difficoltà per recarsi in un determinato luogo (come uffici pubblici e centri di sostegno): da questo punto di vista i mezzi della Pubblica hanno percorso 47.000 chilometri in un anno e circa 140mila in tre anni, per un totale di 4.500 servizi prestati.

Ma c’è stato spazio anche per la beneficenza, perché la “Vecchia Cinque”, la storica ambulanza ancora funzionante ma troppo in là col chilometraggio per rispondere alle normative italiane, è stata donata alla popolazione senegalese di Sagatta Gueth, in collaborazione con l’associazione senegalaese “Co.S.San” e col Comune di Santa Croce. Senza dimenticare che raccogliendo i tappini di plastica è stato possibile acquistare due nuove carrozzine pieghevole e un ascellare (2 tonnellate di tappini all’anno).

Il futuro, poi, mette davanti alla Pubblica ulteriori sfide: dall’ausilio alle manifestazioni pubbliche, agli inserimenti socio-lavorativi passando per i corsi di nuoto rivolti a persone con disagi psicomotori fino agli sportelli antiviolenza (insieme a Lilith) e a quello recentemente inaugurato per contrastare la ludopatia.

«Siamo felici – spiega Remorini – perché sentiamo di essere diventati una parte della società civile di Santa Croce, Staffoli e Ponte a Egola e con l’impegno dei volontari e il lavoro dei dipendenti puntiamo a crescere».

Prossimamente, inoltre, potrebbe essere organizzata proprio a Santa Croce un’esercitazione di protezione civile dedicata alla memoria di Valter Salani, pilastro dell’associazione e consigliere venuto a mancare ad ottobre. —

Marco Sabia

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