Ecco il Mini Hospital, il privato vuol essere all’avanguardia
Presentata la nuova struttura che eroga servizi con tecnologie innovative «A pieno regime saremo integrati con il Sistema sanitario regionale»
capannoli. Consultando Google maps quegli oltre 5mila metri quadrati sono ancora terreni incolti tra il campo sportivo e l’abitato di Capannoli. Invece è diventata operativa la nuova struttura sanitaria Mini Hospital “Sandro Pertini” (società nata dall’investimento di alcuni imprenditori locali del settore sanitario): «È stata realizzata con un impegno importante in termini di tecnologie biomediche, comfort residenziale e formazione del personale, offre servizi di eccellenza e qualità nella diagnostica, riabilitazione, medicina specialistica e chirurgia ambulatoriale», è stato spiegato ieri mattina nella conferenza stampa di presentazione dal direttore marketing Fulvio Berti. Che ha anche osservato come la struttura possa vantare un «modello di business innovativo, con una selezione del personale di qualità grazie al quale la squadra prevale sul singolo».
Un aiuto alla sempre più esigente domanda di diagnostica celere e attenta, ma non solo. «Qui si è riqualificata tutta l’area, abbiamo fatto parcheggi a suo tempo – ha osservato la sindaca di Capannoli, Arianna Cecchini – proprio avendo uno sguardo lontano su cosa poteva sorgere in questo luogo». E ha ricordato come Capannoli, grazie al suo essere punto centrale tra i grandi centri e la Valdera collinare, possa rivelarsi un punto di aggregazione verso questa nuova struttura sanitaria.
In più c’è l’aspetto occupazione: «A regime, al Mini Hospital lavoreranno 80 persone, tra personale amministrativo, infermieristico e medico», ha detto il direttore amministrativo Leonardo Sassetti. Il Mini Hospital fornisce «attività sanitarie eccellenti in un ambiente sereno ed efficiente, accompagnando il paziente con impegno e qualità per tutto il percorso di diagnosi, cura e recupero funzionale. La nostra attività – ha sottolineato il direttore sanitario Giuseppe Lombardo – è svolta da una équipe di professionisti che operano in modo innovativo, sommando competenze e professionalità sia nel percorso interno alle proprie strutture che al ritorno al domicilio del paziente».
«Vogliamo essere – ha fatto presente Lombardo – una realtà che si integra con il Sistema sanitario nazionale e che offre prestazioni di diagnosi precoce, cura e riabilitazione accessibili pur nella sostenibilità economica aziendale; a questo fine ha già avviato il processo di accreditamento con il Servizio sanitario regionale e ha pertanto iniziato il percorso di qualità interno».
L’area chirurgica ed endoscopica ospita ambulatori chirurgici, sale endoscopiche e sale operatorie, progettate in accordo ai più recenti standard di qualità ed equipaggiate con tecnologie di ultima generazione, mentre sono tre le aree di riabilitazione disponibili: terapia fisica e strumentale, piscina per le terapie in acqua e palestra di riabilitazione. —
Paolo Falconi
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