Italia
12 esposti collezionati in un anno dall’impianto per produrre il biogas
santa maria a monte. Occorrono ulteriori misure di mitigazione delle maleodoranze derivanti dall'impianto di produzione del biogas localizzato nella frazione di San Donato e gestito dalla società agricola “Prati Bioenergia”.
È la conclusione a cui sono arrivati Arpat, Asl e Comune di Santa Maria a Monte e a cui la stessa azienda ha promesso di adeguarsi nel giro di poco tempo. Entro la fine dell’anno, infatti, avranno luogo alcuni con la Regione per definire il percorso amministrativo più rapido per dare attuazione alle indicazioni migliorative indicate dall’Agenzia regionale per la protezione ambientale.
«Nel corso del 2019 – affermano da Arpat – sono stati svolti numerosi accertamenti all’impianto a seguito di segnalazioni per cattivi odori da parte di cittadini residenti nelle zone limitrofe. In uno dei sopralluoghi è stata accertata la presenza di alcuni sacconi bianchi e di una vasca, completamente scoperta, contenenti sansa di olive. La ditta ha provveduto alla svuotatura completa della vasca nel mese di marzo. Ad aprile la Regione ha poi emanato un provvedimento di diffida, intimando la “Prati Bioenergia” di ripristinare lo stato dei luoghi entro 20 giorni dal ricevimento dell’atto. Per Arpat, infatti, l'introduzione, anche saltuaria, di tali sottoprodotti provenienti dall'industria delle olive costituisce una modifica sostanziale al ciclo produttivo dell'impianto e, quindi, si rende necessario aggiornare urgentemente l'autorizzazione, prevedendo misure mitigatrici all'insorgere dei cattivi odori. Nel corso dei sopralluoghi, Arpat è poi venuta a conoscenza di una fuoriuscita di qualche metro cubo di digestato liquido avvenuta nel piazzale. Dato che il piazzale non era asfaltato, il risultato delle operazioni di drenaggio del contenuto sversato era stato solo parziale. Anche di questa vicenda è stata informata prontamente la Regione perché prescrivesse alla ditta di pavimentare quanto prima il piazzale, per evitare il ristagno degli eventuali sversamenti. La ditta ha provveduto ad asfaltare il piazzale nei mesi scorsi».
Dall'inizio del 2019 all'Arpat del dipartimento di Pisa sono pervenuti ben 12 esposti e due note distinte del Comune di Pontedera, che allegava ulteriori segnalazioni di disagi e preoccupazioni da parte dei cittadini. —
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