La protesta
Con 11Lune d’inverno sinfonie d’arte e di cultura per le vie e le piazze del borgo
Tanti gli eventi, e di vario genere, della settima edizione che inizierà il 26 dicembre e si concluderà il giorno dell’Epifania
peccioli. Un contenitore culturale, una composizione per realizzare un’unica cosa che è una sinfonia di arte e cultura nelle loro svariate manifestazioni. Ecco 11Lune d’inverno, il cui programma è stato presentato ieri mattina nel palazzo pretorio a Peccioli. Quella che si dipanerà dal 26 dicembre al 6 gennaio è la settima edizione.
Il sindaco Renzo Macelloni, nelle vesti di padrone di casa, ne ha rilevato l’importanza, la portata e la ricchezza di contenuti. Impreziositi, peraltro, per la quarta edizione di fila, dalle immagini promozionali e dalle scenografie di Riccardo Burchielli, pecciolese di origine e firma prestigiosa nel panorama internazionale dei fumetti.
Tra le novità di quest’anno una serie di scenografie dell’artista che andranno ad arricchire e colorare alcuni scorci del centro storico del borgo. In attesa che Peccioli sia presente allo stand Italia della Mostra di architettura del prossimo anno a Venezia, e che una gigantesca opera artistica abbellisca 80 metri su 125 della passerella ormai arrivata al suo compimento.
Insomma, anche con 11Lune d’inverno Peccioli è un laboratorio culturale a cielo aperto dedicato ai bambini e alle loro famiglie. Ma come spesso - sempre - accade, ciò che è preferito dai più piccoli è ben accetto e gradito anche dai più grandi.
E poi ci sono i commercianti che renderanno ancora più accogliente il borgo e che per domenica 22 hanno organizzato in piazza del Popolo un incontro con babbo Natale in collaborazione con Lifc (Lega Italia fibrosi cistica). Quindi il 26 si partirà con il mercatino artigianale; la BadaBimBumBand, una delle più divertenti trasformiste del panorama toscano; la perfomance di immagini surreali delle Invasioni lunari; la scatola ricca di sorprese di Alessandro Gigli e la sua casa di Pinocchio; le risate in movimento con un personaggio tutti ingessato per le vie del centro storico; Bios, spettacolo tra sfere di cristallo e fuoco; il tiro con l’arco e giochi medievali con gli Arcieri storici di Peccioli; un laboratorio di scenografia a cura dell’Accademia musicale Alta Valdera; il trenino tanto caro a Walt Disney proposto dai Boehmians; 50 biglietti augurali di Mario Bortolato, in arte Bort.
Col gran finale, il giorno di Befana, dell’Ultima cena dei tre chef, le farfalle luminose, incontri con le letture, la scoperta di odori e sapori, il gusto della bella grafia. — P.Fa.
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