Il Tirreno

Pontedera

sabato pomeriggio l’inaugurazione 

L’ex istituto magistrale diventa nuovo Centro pastorale culturale

Pietro Mattonai
L’ex istituto magistrale diventa nuovo Centro pastorale culturale

Le cinque parrocchie pontederesi mettono in pratica l’invito dell’arcivescovo Benotto e puntano sui giovani

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Pontedera. La parola d’ordine è una: progetto. È questo ciò che sta al cuore del nuovo Centro pastorale culturale Mantellate, che vedrà ufficialmente la luce sabato alle 15 in piazza Caduti di Cefalonia, a due passi dal Duomo di Pontedera. «Si tratta di un progetto delle cinque parrocchie pontederesi, che insieme hanno voluto dar seguito alle parole dell’arcivescovo Benotto per realizzare l’unità pastorale – spiega il proposto del Duomo, don Piero Dini – i locali che sono stati recuperati dal degrado sono al servizio di questo progetto che è aperto a tutta la città».

I nuovi (vecchi) spazi sono quelli dell’ex convento delle suore Mantellate, divenuto poi istituto magistrale e scuola elementare. Oggi, grazie al lavoro delle due architette Chiara Ceccarelli e Simonetta Boldrini, questi stessi spazi sono riconsegnati alla comunità. «Nel 2013, quando arrivai a Pontedera, era un ambiente diroccato – continua don Dini – ora, oltre all’unità pastorale, abbiamo un centro di ascolto della Caritas e la sala lettura collegata alla biblioteca intitolata a Stefano Bertelli, ultimo direttore della biblioteca del Duomo». Proprio sull’importanza della biblioteca insiste anche Marco Papiani, ex assessore e membro del consiglio direttivo del Centro. «Puntiamo molto sulla partecipazione dei giovani – dice – stiamo anche lavorando in sinergia con la biblioteca “Giovanni Gronchi” per fare aperture sfalsate, anche fino alle 22, per attirare qui gli studenti». Un progetto, dunque, che non si limita all’ambito pastorale e caritativo. «La chiesa ha il compito di occuparsi anche delle persone più fragili e di operare nell’unità pastorale – puntualizza don Dini – serve, però, anche una chiesa che entri nella realtà del mondo, senza rimanere alla finestra». In particolare, per quanto riguarda la formazione, saranno le Acli provinciali ad essere protagoniste.

«Da elemento di degrado questi locali sono divenuti centro di aggregazione – interviene il vicesindaco, Alessandro Puccinelli – ciò che sta davvero a cuore, in ogni caso, è il senso comunitario del progetto: questo spazio aprirà le sue porte a tutta la cittadinanza». Non resta, quindi, che il taglio del nastro: sabato, con il sindaco Matteo Franconi, ci sarà anche l’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto. «Naturalmente – conclude don Dini – tutti i cittadini sono invitati a partecipare». —

Pietro Mattonai

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