Gioco
"Gente sospetta al cimitero di Ponsacco", ma stavano girando un film
A far intervenire di notte i carabinieri è stata la segnalazione di un passante. La troupe aveva tutte le autorizzazioni rilasciate dall’amministrazione
PONSACCO. Si sono presentati sul set recitando per alcuni minuti il ruolo di protagonisti non inseriti nella sceneggiatura. Un’apparizione speciale, di quelle riservate di solito alle guest star.
Un’irruzione, pacifica nei modi e rapida nella soluzione,“provocata” da una segnalazione arrivata nella sera di lunedì 9 dicembre al centralino dei carabinieri: «Davanti al cimitero di Ponsacco c’è gente sospetta».
La pattuglia si precipita verso il camposanto, ma anziché trovare chissà quali pericoli per la collettività si imbatte nel set di un cortometraggio. Una ripresa in esterni che qualcuno aveva scambiato per un raduno di persone con cattive intenzioni. Un equivoco chiarito in pochi minuti nella serenità di tutti.
Giusto il tempo di identificare i responsabili della troupe e rendersi conto che stavano davvero girando un piccolo film. Tutto regolare e autorizzato dal Comune con tanto di delibera approvata dalla giunta.
I carabinieri hanno lasciato il set salutando il cast tecnico e artistico. Risolto il malinteso le riprese sono continuate senza altri stop imprevisti.
Il cortometraggio non è una roba approssimativa fatta da gente improvvisata. È un’opera professionale che vede due fratelli dietro la macchina da presa. Si chiamano Luigi e Carlo Peccia, vivono a Pisa e da tempo sono conosciuti come videomaker. Il cortometraggio, con tutti i permessi comunali, ha avuto la necessità di un’ambientazione al cimitero per esigenze di copione. Si intitola “La vigilia” e il tema centrale l’abbandono nel disagio mentale. La durata sarà di circa 10 minuti.
«Abbiamo girato nella parte monumentale del cimitero e davanti al cancello di uscita – spiega Luigi Peccia –. D’accordo con il Comune abbiamo evitato le riprese delle tombe per una questione di rispetto e decoro».
Le riprese dentro il cimitero sono iniziate alle 18,30 circa, mentre dalle 16 la troupe di una dozzina di persone è entrata nel cimitero per la preparazione del set. Le scene all'interno sono andate avanti per circa due ore oltre la chiusura del cimitero. Al saluto del custode, con relativo lucchetto al cancello, sono state fatte altre riprese fuori dal cimitero. E in quel frangente il passante ha notato l’adunata pericolosa segnalata ai carabinieri.
«Gireremo ancora, ma su Pisa – spiega Luigi Peccia –. Contiamo di ultimare il corto a gennaio e di inviarlo nei principali circuiti festivalieri». Dopo aver tagliato la scena dei carabinieri sul set.
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