Il Tirreno

Pontedera

Dopo la richiesta dei socialisti 

Cascina, caso Migliorini: la maggioranza esce dal consiglio

Sabrina Chiellini
Il comandante della polizia municipale, Paolo Migliorini
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Il comandante della polizia municipale, Paolo Migliorini

E intanto il sindaco reggente viene accusato di avere rivolto affermazioni omofobe ai vigili

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CASCINA. Sul caso Migliorini, il comandante della polizia municipale di Cascina finito sotto inchiesta per truffa aggravata a causa di un presunto falso incidente sul lavoro, l’imbarazzo sta diventando un motivo di disagio per l’amministrazione. E tutto questo mentre sta scoppiando un’altra polemica per affermazioni che Migliorini attribuisce al sindaco reggente, Dario Rollo che potrebbero costargli una querela.

Difficile leggere in maniera diversa l’assenza di tutti i consiglieri di maggioranza dai banchi del consiglio comunale quando è arrivato il momento di discutere (a porte chiuse vista la situazione) la domanda di attualità presentata dai consiglieri socialisti, Fabio Poli e Paola Viegi. La strategia scelta è chiara: silenzio ad oltranza fino a quando la magistratura non avrà fatto il suo lavoro. L’avviso della chiusura delle indagini è dei giorni scorsi. Il procedimento disciplinare aperto dal Comune farà la sua strada nei tempi necessari. Nessun commento sulle dichiarazioni scritte che il comandante Paolo Migliorini ha inviato ai giornali, rischiando la violazione del regolamento del personale comunale, sciorinando nomi e cognomi di persone, colleghi e non, che hanno un ruolo nella storia dell’infortunio al ginocchio capitato al comandante e che lo ha costretto a stare lontano dal lavoro per 67 giorni. Periodo questo nel quale il comandante, si è presentato in ufficio a firmare atti urgenti, pur essendo agli infortuni. Il clima è pesante. Nelle memorie che Migliorini ha inviato ai giornali si contestano alcuni atti d’indirizzo emanati dalla giunta. È interesse del consiglio comunale, come lo è per i cittadini, sapere se è ancora possibile un corretto rapporto tra il comandante della municipale e la stessa giunta.

La domanda che i Socialisti fanno da giorni è sempre la stessa. Gli atti di indirizzo politico vengono poi tradotti in fatti concreti dalla polizia municipale? Il consigliere Poli non farà passare nel dimenticatoio la vicenda. Sia il sindaco reggente, Dario Rollo che l’assessore Cinzia Giachetti avrebbero dichiarato di non conoscere gli atti dell’Upd (l’organismo che si occupa del procedimento disciplinare). Quest’ultima avrebbe cercato di farli passare come atti riservati e segreti anche per gli amministratori. A nulla sarebbe servito il tentativo di Poli di fare notare alla giunta che il segreto d’ufficio non può essere imposto agli amministratori che comunque sono tenuti al segreto. Se dell’inchiesta penale nessuno vuole parlare, di quella amministrativa per il procedimento disciplinare, c’è stato dunque un fuggi-fuggi. Il Comune, dopo una comunicazione al segretario generale del sindaco reggente, si è rivolto alla Procura, la minoranza chiede risposte, non comprendendo come si possa lanciare il sasso e poi nascondere la mano.

Intanto la campagna eletorale è alle porte. Irene Galletti del Movimento 5 Stelle Toscana e i consiglieri comunali cascinesi attaccano Rollo per le parole che Migliorini gli ha attribuito nella lettera-sfogo inviata ai giornali per dire la sua verità. «Se fossero vere le parole pronunciate dal sindaco reggente di Cascina Dario Rollo non ci sarebbero giustificazioni verso questo atto. Rollo avrebbe rivolto epiteti omofobi verso la Polizia Municipale, con toni offensivi che se confermati sarebbero gravissimi, specialmente nei confronti una categoria che con fatica collabora all’ordine pubblico, e che da una amministrazione comunale dovrebbe essere sostenuta, non attaccata», scrivono i consiglieri. «Sull’uso del linguaggio poi ci sarebbe solo da essere ancor più preoccupati, dato che il primo cittadino è colui che dovrebbe dare buon esempio delle parole “senso civico”. Attendiamo le sue smentite, o le sue scuse, al più presto».

Le querele incrociate potrebbe essere in agguato.

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