Sicurezza
Se il welfare aziendale si spende su Internet
Assoconciatori crea una piattaforma online dove i lavoratori scelgono gli ambiti per “investire” il denaro dell’integrativo
SANTA CROCE. Le vacanze e i viaggi, ma anche le spese sportive, quelle sanitarie, la formazione, il cinema e la cultura e i costi per le baby sitter. Fino al recupero degli interessi per prestiti e mutui. Sono solo alcune delle possibilità di spesa data ai lavoratori delle concerie del welfare aziendale su una piattaforma online. È il primo anno che accade e la novità riguarda la creazione di uno sportello con un operatore al quale rivolgere le domande sui dubbi che possono sorgere al momento della compilazione dei moduli presenti sulla piattaforma.
Tutto questo deriva dal contratto integrativo di zona che, nel 2020, prevede il pagamento del welfare aziendale nella prossima primavera-estate. La piattaforma “Welfare bit” è stata ideata e creata da Assoconciatori in collaborazione con Onebroker.
L’introduzione del welfare aziendale è stata concordata tra l’ente di categoria e i sindacati di settore di Cgil, Cisl e Uil.
In pratica, i lavoratori possono ricevere l’integrativo sotto forma di denaro o di welfare aziendale. Quest’ultimo, però, non è tassato e se viene scelto, può essere speso solo attraverso la piattaforma online appositamente creata su cui vengono “caricate” le somme dovute dalle aziende.
Tra le varie possibilità di spesa ci sono anche i rimborsi per l’università e i master, per i libri di testo, per la scuola primaria e secondaria, per la mensa scolastica, per gli asili nido e per le spese sostenute per parenti anziani affetti da gravi malattie o handicap. E si potrà anche richiedere il rimborso di una parte degli interessi derivanti da prestiti e mutui.
Una soluzione non nuova, ma innovativa per il settore conciario, condita dalla presenza di un operatore all’interno dell’Associazione conciatori che darà risposte alle domande dei lavoratori che si trovano alle prese con uno strumento nuovo.
La piattaforma è aperta alle aziende di Assoconciatori, ma non solo. Possono inserirsi, infatti, anche quelle della filiera della pelle di tutto il Compresorio del cuoio.
«Per supportare le aziende e i lavoratori nell’attivazione di questo servizio innovativo saranno organizzati incontri e seminari rivolti ai consulenti del lavoro – dicono dall’Associazione conciatori – alle concerie, ai dipendenti delle concerie e a coloro che sceglieranno di utilizzare lo strumento welfare per il proprio premio integrativo». —
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