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Calvosa lascia l’ospedale e si trasferisce a Lucca

Gianni Parrini
Calvosa lascia l’ospedale e si trasferisce a Lucca

Diventa ufficiale la partenza dello stimato primario del reparto di ortopedia Ulteriore allarme per l’impoverimento del Santa Maria Maddalena

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VOLTERRA. Ci sono voluti quasi due anni, ma finalmente l’Ortopedia lucchese ha un nuovo primario: si tratta del dottor Giuseppe Calvosa, dal 2009 responsabile dell’unità agli Spedali Riuniti di Volterra. La notizia è contenuta nella delibera firmata dalla direttrice generale Maria Letizia Casani: nella terna dei papabili, Calvosa era il candidato con il punteggio più alto (84 punti), davanti al “lucchese” Alessandro Pardi (76,47) e al “versiliese” Michele Palomba. La dg ha deciso di rispettare la graduatoria stilata dalla commissione e ha affidato l’incarico di responsabile dell’unita operativa complessa di Ortopedia a Calvosa per il prossimo lustro (al costo di 140mila euro lordi l’anno, 13ª compresa).

Sessantuno anni, originario di Roma, Calvosa si è laureato in Medicina e chirurgia nel 1983 a Pisa, specializzandosi successivamente in Ortopedia e traumatologia. Docente alla scuola di specializzazione dell’ateneo pisano, ha nel suo curriculum esperienze oltre confine, è considerato un luminare nell’ambito del trattamento della patologia vertebrale ed è autore di oltre 50 articoli su questa materia.

Un nome di prestigio (come quelli di altri candidati in gara) per un’Ortopedia che dovrà diventare il fiore all’occhiello della sanità lucchese. Il San Luca sarà il punto di riferimento per la chirurgia robotica nell’Asl nord ovest. Lo ha ribadito di recente al Tirreno anche la direttrice generale Maria Letizia Casani: «Nell’ambito della robotica Lucca sarà il riferimento per il 1 milione e 300mila abitanti dell’area vasta nord ovest».

Mancava solo un tassello per rendere operativo questo progetto: un primario in grado di sviluppare al meglio questa specificità tecnologica. Quello di Calvosa pare essere il nome giusto per rispondere a tale esigenze.

La vocazione hi-tech della ortopedia lucchese ruota soprattutto intorno al costoso e innovativo Mako. Si tratta di un robot usato prevalentemente per gli interventi di protesi all’anca e di ginocchio mono compartimentale e totale. La programmazione del piano preparatorio, la precisione e la riproducibilità sono i vantaggi offerti dalla procedura robotica, che permette un corretto posizionamento delle protesi, sia per anca che per il ginocchio (il margine di errore è di un millimetro). Mako si compone di un braccio robotico, di un modulo di visione e un modulo guida. Il braccio robotico permette di riprodurre sul paziente ciò che il chirurgo ha pianificato con estrema precisione sul software.

Calvosa è arrivato a Volterra nel 2009 e da allora è diventato un punto di riferimento per l’ospedale, raddoppiando i numeri dei pazienti in pochissimo tempo. La sua partenza dal colle etrusco era attesa. Ma ora che è arrivata l’ufficialità si aprono le discussioni sull’eventuale sostituto per evitare che il presidio s’impoverisca ulteriormente. —

Gianni Parrini

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