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Stella a 5 punte e graffiti anarchici a Pontedera, autore incastrato dalle telecamere
È stato identificato da una pattuglia dei carabinieri. Il sindaco aveva presentato la denuncia per i vandalismi
PONTEDERA. Il mistero è durato soltanto alcuni giorni.. Ora, chi a inizio settimana ha imbrattato il centro città a Pontedera ha un nome e un cognome, ed è stato fermato dalle forze dell'ordine.
I carabinieri hanno identificato l’autore dei graffiti, soprattutto stelle a cinque punte e scritte in favore dell’anarchia, che sono apparse tra lunedì e martedì sulle pareti esterne di alcune abitazioni in piazza Garibaldi, ma anche su un edificio in ristrutturazione in piazza Martiri della Libertà e sull’installazione del presepe, sempre in piazza Martiri.
Gli operai del Comune stanno procedendo con l’attività di eliminazione delle scritte, che hanno suscitato polemiche, soprattutto sui social.
Alcuni cittadini, infatti, hanno immortalato gli atti vandalici e hanno poi postato le foto su Facebook, criticando l’atteggiamento del “graffitaro misterioso”. Che ora di misterioso non ha più niente, dato che è stato rintracciato dalle forze dell’ordine.
Per procedere per il reato di danneggiamenti era necessaria la denuncia del primo cittadino di Pontedera.
Per questo Matteo Franconi, come ha scritto sul proprio profilo Facebook, l’altro giorno, come suggerito anche dalla polizia municipale che si stava occupando dei danneggiamenti, ha formalizzato una querela contro ignoti anche se già le indagini erano a buon punto.
Una pattuglia di militari, impegnata nei controlli nel centro della città della Piaggio, ha fermato il 40enne che poi sarebbe stato ricollegato ai vandalismi.
«Ho presentato un esposto denuncia per alcuni imbrattamenti e graffiti incivili che qualche furbetto ha realizzato nei giorni scorsi in alcuni luoghi e strutture pubbliche in città – spiega il sindaco –. Una “bravata” che non voglio far passare in sordina poiché la convivenza di una comunità si regge soprattutto sul rispetto delle regole, sull’esercizio dei diritti e sull’adempimento dei doveri».
Le indagini, facilitate dai filmati delle videocamere di sorveglianza, avrebbero già dato i loro risultati. È stato individuato come autore un giovane di Vicopisano, noto nel mondo degli anarchici.
Una volta che il sindaco ha messo nero su bianco la denuncia la polizia locale l’ha trasmessa ai carabinieri che erano intervenuti, su segnalazione di alcuni cittadini e avevano identificato il probabile graffitaro.
La notizia ancora non è stata ufficializzata, ma gli atti vandalici non sono rimasti nell’anonimato per lungo tempo.
«Mettersi a scrivere e rovinare nei luoghi e negli spazi pubblici è grave quanto violare una proprietà privata», aveva detto Franconi, sperando che le telecamere della videosorveglianza cittadina potessero essere di aiuto per riconoscere l’autore delle scritte, probabilmente tracciate senza una grande cognizione di causa, solo per il gusto di divertirsi a imbrattare pareti e arredi urbani.
In ogni caso il centro cittadino ormai è abbastanza monitorato dalle telecamere della rete civica, difficile muoversi per grafomani e vandali. Il denunciato, origini trentine e legato agli ambienti anarchici e della galassia antagonista, era già finito nei guai per una incursione nella sede della Lega vicarese, nelle settimane precedenti le elezioni amministrative.
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