Sicurezza
Operazioni coi robot e chirurghi di Pontedera per rilanciare l’ospedale
Primi 10 interventi dell’équipe del Lotti guidata da Carnesecchi Sindaco: «Aspetto altri investimenti su personale e tecnologie»
FUCECCHIO. È ufficialmente iniziata la seconda vita dell’ex ospedale San Pietro Igneo, oggi diventato centro di riferimento per le operazioni (con inserimento di protesi) al ginocchio e all’anca: messa nel cassetto l’esperienza felice – ma anche turbolenta – del Cesat, adesso l’artoprotesica fucecchiese è al centro di un progetto che vede il coinvolgimento non soltanto dell’Asl di riferimento (cioè la Toscana Centro) ma anche dell’Asl Toscana Nord Ovest.
In questi giorni, infatti, sono stati operati i primi pazienti dall’equipe del dottor Franco Carnesecchi, che viene dall’ospedale Lotti di Pontedera; la collaborazione col Lotti va a sostituire quella che c’era – ai tempi del Cesat – col professor Massimiliano Marcucci e l’ospedale Careggi di Firenze. Poi, andatosene Marcucci (insieme ad altri suoi “allievi), l’Asl ha deciso di puntare su Fucecchio come punto di riferimento per l’artoprotesica di tutto il territorio dell’Asl Toscana Centro, inserendo anche l’accordo coi “cugini” del Lotti.
La collaborazione coi dottori pontederesi è frutto della sottoscrizione di un accordo finalizzato a mettere a fattor comune le competenze professionali delle due aziende sanitarie nel San Pietro Igneo, il “focus hospital” dedicato interamente alla chirurgia protesica ortopedica che rappresenta l’unica realtà consolidata pubblica nella Regione Toscana. I primi dieci pazienti sono stati operati (con utilizzo di tecnologia avanzata mediante l'uso di robot) in questi giorni e l’équipe ortopedica del “Lotti” di Pontedera, diretta dal dottor Carnesecchi, si è integrata a quella già operante nel centro artoprotesico diretto dal dottor Roberto Virgili. Gli interventi protesici hanno riguardato le sostituzioni di anca e ginocchio. Le équipe si sono reciprocamente complimentate tra loro: Virgili ha ringraziato Carnesecchi per la professionalità nell’organizzazione e nella gestione dell’attività chirurgica che si è svolta con vero spirito collaborativo, i chirurghi del “Lotti” hanno, a loro volta, espresso gratitudine «ai colleghi anestesisti e all’equipe di sala operatoria per la squisita ospitalità ed accoglienza definendo la collaborazione anche un’occasione d’incontro e scambio di esperienze tra professionisti che svolgono lo stesso lavoro ma con percorsi di formazione diversi». Soddisfatto anche il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli: «Sono convinto che verranno fatti anche altri investimenti su tecnologia e personale perché questo ospedale lo merita e lo ha dimostrato in questi 10 anni di attività». Per la prossima settimana sono già in agenda altri 5 interventi programmati. —
Marco Sabia
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