Sicurezza
Biometano e compost dal ciclo dei rifiuti la nuova sfida della Belvedere spa
Un nuovo impianto vedrà la luce all’inizio del 2022. Trenta milioni di investimento, previsti quindici posti di lavoro in più
PECCIOLI. Da una gestione oculata, professionale e intelligente dei rifiuti possono esserci ancora anni e anni di sviluppo economico e sociale, con posti di lavoro e benefici a vantaggio di un’intera collettività. È scritto a chiare lettere nel report di sostenibilità della Belvedere spa, la società che gestisce la maxi discarica di Legoli, presentato ieri pomeriggio allo Spazio Fonte Mazzola nel corso di un incontro pubblico condotto dal direttore de Il Tirreno Fabrizio Brancoli.
Lo scenario è quello di un ulteriore sviluppo del sito con la realizzazione di un nuovo impianto, per il trattamento e il recupero della frazione organica della raccolta differenziata dei rifiuti urbani e per la produzione di compost di qualità da utilizzare in agricoltura e di biometano con caratteristiche idonee all’immissione in rete. L’impianto sarà in grado di trattare circa 105mila tonnellate di rifiuti all’anno e costituirà un punto di riferimento essenziale per un bacino territoriale che interessa larga parte della regione. Il progetto sarà realizzato e gestito attraverso la società “Albe srl”, partecipata al 50% da Belvedere spa. L’investimento previsto è di circa trenta milioni di euro e contribuirà a creare quindici nuovi posti di lavoro. La conclusione dei lavori è programmata tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022.
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La produzione di biometano dal ciclo dei rifiuti rappresenta ovviamente una svolta, in quanto costituisce un’alternativa al gas naturale estratto dai giacimenti. Può essere immesso direttamente in rete oppure utilizzato come combustibile per autotrazione. Il trattamento dei rifiuti organici mediante “digestione anaerobica” (complesso processo biologico nel quale, in assenza di ossigeno, la sostanza organica viene trasformata in biogas) può, ad esempio, generare una quantità di biometano sufficiente ad alimentare gli automezzi della raccolta dei rifiuti prodotti nel territorio di riferimento. «Già oggi – dicono dalla Belvedere spa – se tutta la frazione organica dei rifiuti raccolta in modo differenziato venisse trasformata in biometano, si potrebbe utilizzare questo combustibile rinnovabile per alimentare l’80% della flotta dei mezzi dedicati alla raccolta dei rifiuti urbani».
Il compost prodotto sarebbe invece un fertilizzante utilizzato prevalentemente in agricoltura e nel florovivaismo, il cui impiego contribuirebbe a contrastare la degradazione del suolo, a mantenere un elevato valore di biodiversità e a ridurre le emissioni di gas ad effetto zero.
Il “sistema Peccioli”, che fa capo proprio alla Belvedere spa e al Comune, proprietario della società al 64 per cento, è quindi destinato a rafforzarsi e a crescere. «Senza la Belvedere spa – ha sottolineato il sindaco Renzo Macelloni, che ha presenziato all’evento di ieri insieme al presidente della stessa Belvedere spa, Silvano Crecchi – Peccioli non sarebbe quello che è oggi. Un comune come il nostro, con una popolazione di circa 4.900 abitanti, un’estensione territoriale di 92 chilometri quadrati, la presenza di ben sette frazioni più il capoluogo, una viabilità tutta a carico dell’amministrazione, un trasporto scolastico che percorre circa 500 chilometri al giorno e molto altro ancora, senza le risorse che arrivano dalla discarica si troverebbe in una condizione piuttosto difficile e neppure una tassazione altissima imposta ai nostri concittadini sarebbe sufficiente per garantire i servizi essenziali».
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Il report di sostenibilità, curato dalla “Greening Marketing Italia”, è stato “benedetto” a distanza dal sottosegretario al ministero dell’Ambiente Roberto Morassut: «Peccioli rappresenta – ha detto in un messaggio video proiettato in sala – un ottimo esempio di buone maniere di economia circolare». —
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