Sicurezza
Storditi con lo spray e derubati dalla banda del mercurio
In casa della famiglia Agnoloni, il falso tecnico entra in azione con la scusa dell’acqua contaminata: ripulite l'abitazione del maestro di bon ton e la villa dove vivono i genitori
SAN MINIATO. Con la scusa di una possibile contaminazione dell’acqua è entrato nella villa. Poi, con l’aiuto dello spray urticante, ha stordito i proprietari e, probabilmente con l’aiuto di almeno un complice, se n’è andato con un bottino da migliaia di euro. Il colpo è stato messo a segno mercoledì 4 novembre all’ora di pranzo, nella Villa della famiglia Agnoloni a Corazzano di San Miniato a casa di Stefano (noto maestro di galateo e testimonial di brand di moda) e dei suoi genitori.
L’incubo è iniziato alle 13, quando uno sconosciuto – che indossava la divisa di una presunta società incaricata di fare controlli – si è presentato alla porta dei genitori di Stefano, dicendo che c’era stato un caso di inquinamento da mercurio dell’acqua e che era necessario fare alcuni test. Agnoloni ha aperto anche la porta di casa del figlio, che si trova proprio accanto alla villa. Il falso tecnico ha rassicurato l’anziano, spiegandogli che la società che eroga il servizio idrico avrebbe pagato eventuali danni. Così il malvivente, condotto al rubinetto del bagno della casa di Stefano, ha tirato fuori una serie di strumenti e simulato di testare la salubrità dell’acqua dicendo poi al padre del maestro di bon ton che l’acqua era effettivamente contaminata. Poi ha spruzzato la sostanza urticante: così quando l’uomo ha avvertito fastidio agli occhi e alla gola, lo ha invitato ad andare in una altra stanza perché questo fenomeno dimostrava la contaminazione.
A quel punto il falso tecnico ha invitato l’anziano a prendere tutti gli oggetti preziosi e a metterli in frigo per evitare che il mercurio contaminasse l’oro e l’argento. Agnoloni, stordito dallo spray, ha raccolto tutti i gioielli e di fatto li ha consegnati al falso tecnico, che nel frattempo – per rendere più credibile la truffa – ha anche telefonato a un complice facendo finta di parlare con un superiore a cui comunicava che l’acqua di quelle case era contaminata. Poi ha invitato il padrone di casa ad allontanarsi per ragioni di sicurezza. Pochi istanti dopo, quando Agnoloni è uscito dalla camera da letto, si accorto di essere stato raggirato e così dopo aver capito che avevano svaligiato la casa di suo figlio, si è precipitato nella sua abitazione, quella principale. Anche qui i malviventi avevano fatto razzia. Un bottino cospicuo: hanno portato via argenteria di pregio e oggetti preziosi.
Stefano, avvertito dai genitori dell’accaduto, ha subito lasciato Firenze, dove si trovava per motivi di lavoro, ed è tornato a Corazzano. Nella tarda serata ha condiviso la sua amarezza sui social network: «Che questa sgradevole notizia – ha scritto su Facebook– possa mettere in guardia tutti quanti. Poteva accadere anche di peggio. Grazie per il conforto ricevuto».
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