Il lutto
Le aziende chiedono tecnici calzaturieri il Checchi risponde con un nuovo corso
L’indirizzo partirà da settembre 2020 con due classi prime Imprese e Poteco mettono a disposizione i macchinari
FUCECCHIO. L’obiettivo è quello di formare i tecnici calzaturieri del futuro, così da mettere in circolo nuova manodopera specializzata che va a soddisfare le esigenze dei tanti calzaturifici fucecchiesi. Dal prossimo anno scolastico, infatti, nella storica sede di piazza Veneto dell’istituto Checchi, andrà a regime un nuovo indirizzo superiore, il “tecnologico calzaturiero”. Così facendo l’istituto – ora diretto dalla dirigente Anna Rita Leone – amplia la sua offerta formativa con un indirizzo che non è presente né nel comprensorio né nel circondario empolese. Per fare questo l’istituto superiore si avvale della collaborazione di Poteco, del Consorzio Toscana Manifatture e di Pratika Group, che ha già fornito dei macchinari che oggi vengono utilizzati da studentesse e studenti del Moda di piazza Veneto. L’indirizzo calzaturiero risponde ad un bisogno di far acquisire agli studenti competenze concretamente spendibili nel mondo del lavoro. Gli studenti che si iscriveranno per il prossimo anno scolastico al calzaturiero saranno, fra cinque anni, i primi diplomati “tecnici calzaturieri” in un circondario dove la richiesta di queste figure supera l’offerta. Basti pensare che soltanto a Fucecchio lavorano 1600 persone nei calzaturifici, in un comparto che è cresciuto del 30% – come forza lavoro – negli ultimi 6 anni. Gli studenti alterneranno lezioni classiche frontali in classe a attività nei laboratori fino alla vera e propria alternanza scuola/lavoro nelle aziende del settore. «La crescita dei nostri ragazzi – ha spiegato ieri la dirigente Leone – coinciderà con la crescita del nostro territorio. Questi studenti usciranno da scuola con competenze assolutamente spendibili nel mondo del lavoro».
Particolare soddisfazione è stata espressa anche dal presidente di Toscana Manifatture Luca Sani e dal direttore Gianluca Papini: «Per noi è un sogno avere un indirizzo dedicato alla formazione di ragazzi che poi potranno trovare lavoro nei calzaturifici locali. Avere una forza lavoro qualificata è fondamentale per valorizzare le produzioni nel distretto». Ma come sarà strutturato l’indirizzo calzaturiero? Alle materie tradizionali (italiano, matematica, inglese ecc.) saranno affiancata altre più specialistiche, come “chimica applicata e nobilitazione dei materiali per i prodotti moda” oppure “tecnologie dei materiali e dei processi produttivi e organizzativi della moda” e “ideazione, progettazione e industrializzazione dei prodotti moda”. Questo perché le multinazionali, le cosiddette “grandi firme” si affidano al sapere locale per la produzione dei propri prodotti di lusso.
«Questo settore – ha concluso il sindaco Alessio Spinelli – rappresenta la vera locomotiva economica del territorio e per questo l’amministrazione è sempre disposta a sostenere progetti che vadano nella direzione di valorizzare le nostre eccellenze». —
Marco Sabia
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