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Asa, grazie a Quota Cento in vista trenta assunzioni

Lucia Aterini
Asa, grazie a Quota Cento in vista trenta assunzioni

Il presidente Ceravolo: «Nel 2020 sarà garantito il turn over dei dipendenti» L’obiettivo della società del servizio idrico è di acquisire ingegneri e tecnici»  

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VOLTERRA. «Anche il prossimo anno garantiremo il turn over in azienda». Il presidente di Asa, Nicola Ceravolo, mette in fila numeri e risultati dell’anno che sta per concludersi e guarda al futuro. Per quanto riguarda il piano assunzioni si augura «di avere lo stesso andamento degli ultimi due anni». Vale a dire poter firmare tra i 20 e i 30 nuovi contratti a tempo indeterminato. Le figure che Asa ricercherà per il 2020 saranno tecnici e ingegneri. Nel 2018 i nuovi assunti sono stati 30, 22 invece i contratti a tempo determinato. Quest’anno i bandi per la ricerca di personale sono stati otto (di cui circa la metà in via di conclusione) per un totale di posti da coprire leggermente inferiore rispetto al 2018.

«Per il 2020 – spiega il presidente – avremo il numero preciso quando sapremo esattamente il numero di pensionamenti, anche in relazione a chi deciderà di andare via con Quota Cento». Il 2020 sarà caratterizzato poi anche da nuovi investimenti sulla rete delle tubature, dalla provincia di Livorno al territorio della provincia di Pisa (da Pomarance a Volterra). «Le perdite di distribuzione ammontano al 25,4% – spiega – una percentuale in linea con quelle che hanno gli altri gestori della Toscana. L’obiettivo è arrivare al 10% grazie a un risanamento delle reti». Un risanamento che viene effettuato in più modi: con strumenti che rigenerano le tubazioni grazie a biomateriali introdotti con le sonde che riescono a eliminare perdite e infiltrazioni. Poi anche sostituendo le tubazioni dove non si può fare altrimenti. «Si sta tornando a utilizzare la ghisa – commenta Ceravolo – come all’inizio del Novecento perché è il materiale che resiste di più». Infine, l’eliminazione dei tratti che in fibrocemento. Per questo, nel piano di opere 2019-2031 di Asa, è prevista la sostituzione di 50 chilometri di tubature di questo tipo.

Come si legge nel bilancio socio ambientale, curato dalla responsabile dell’area comunicazione Cristina Fiorilli, con il contributo di tutti gli uffici dell’azienda, sono stati poi adottati diversi accorgimenti per ridurre le perdite come per esempio sono state analizzate le portate notturne e gli interventi di riparazione/sostituzione sono state eseguite entro 24/48 ore. E comunque, continua il presidente, «è difficile abbattere le perdite di rete contando solo sulle risorse delle bollette a meno di non aumentarle. A livello governativo c’è però un piano importante con un risorse pari a 5 miliardi di euro». Infine l’altra sfida su cui Asa punta è il riuso delle acque depurate. «Gli scarichi del 90% delle utenze servite sono depurati grazie a 74 impianti – spiega il presidente – e siamo un’eccellenza per il riuso dell’acqua anche perché le riserve disponibili si stanno impoverendo e non è possibile aumentare i prelievi dalle falde. Le piogge poi stanno diminuendo e varia anche il regime delle precipitazioni. Da qui con la Solvay e la ex Lucchini di Piombino sono stati stabiliti, per esempio, rapporti di collaborazione per il riuso delle acque depurate». –

Lucia Aterini

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