La manifestazione
Podista doc e falegname, addio a Baldacci
PONSACCO. Rino Baldacci, 81 anni, ponsacchino doc, falegname, storico podista del Gruppo donatori di sangue Fratres, di cui è stato presidente, è morto. La salma è esposta alla Cappella della Misericordia in via Carducci, e il funerale sarà celebrato oggi alle 15 nella chiesa di San Giovanni.
Rino era un lettore affezionato del Il Tirreno. E al nostro giornale aveva raccontato del suo amore per il podismo, così come l’esperienza di una partecipazione a maratone importanti, come quella di New York. Purtroppo la salute negli ultimi anni lo aveva costretto a rinunciare alla sua passione per le corse podistiche. Aveva anche ricevuto una targa del Comune ponsacchino per i suoi 30 anni di attività sportiva podistica. Nel marzo ’99 Rino raccontò al nostro giornale: «Sono ben 25 anni, che corro e sono presidente del Gruppo podistico Fratres, e in media faccio 3mila km all’anno. Iniziai la carriera sportiva all’età di 12 anni, giocando a calcio nel Ponsacco nella “Rondinella”. Poi all’età di 38 anni, dopo aver militato in formazioni come il Capannoli, Forcoli, S. Romano e Rinascita Ponsacco, ho intrapreso la strada del podismo. I risultati e i riconoscimenti sono arrivati subito, infatti nella gara di Vorno (Lucca), nel ’73 corsi per 18 km e vinsi il premio di categoria. Nel podismo non ci sono né ultimi né primi - sosteneva Rino Baldacci - e quello che conta è il gruppo, che ottiene il riconoscimento». E tante altre storie. Aveva partecipato per tre volte alla Pistoia-S. Marcello, famosa per la sua difficoltà e lunghezza di ben 32 km. Per tre anni di fila aveva vinto la coppa per essere arrivato primo alla gara podistica ponsacchina, che si correva per le strade del paese. Le strade erano gremite di persone, che si divertivano a vedere partire un gruppo dei corridori e tifavano per i superstiti, che riuscivano a tagliare il traguardo. Nel ’74 era arrivato primo ed era stata una bella soddisfazione individuale e vincere, dopo 21 km. Diciamo che nel suo palmares c’era la partecipazione a gare di ogni tipo, anche quelle organizzate dai Circolo Combattenti, poi al gruppo Cremisi e poi Mobilieri e infine i Fratres, di cui era stato presidente e fondatore. Tante persone in queste ore si sono unite al dolore dei familiari. —
Elena Iacoponi
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