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concorso del ministero 

Opera di design del Carducci in finale a Roma

Opera di design del Carducci in finale a Roma

La studentessa di Volterra Laura Aragon Hernandez ha realizzato “Din-Antico”  ed è stata scelta per la mostra al Museo dei Fori Imperiali

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VOLTERRA. Al Museo dei Fori Imperiali a Roma, tra le 86 opere di 55 scuole in mostra anche quella realizzata da una studentessa del liceo artistico Carducci di Volterra.

La manifestazione “New Design 2019” è promossa dal ministero dell’istruzione con l’obiettivo di valorizzare il liceo artistico in quanto luogo di manualità e di eccellenze, finanziata dalla direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione.

I ragazzi dell’ultimo triennio di studi dei licei artistici si sono confrontati con la progettazione in chiave contemporanea di oggetti e spazi della storia e della tradizione. Tema ispiratore delle opere esposte quest’anno è stato “Da Cosa Nasce Cosa, forma e funzione del passato nell’ottica del presente”. A partire dalla figura di un designer o un maestro di alto artigianato, agli studenti è stato chiesto di elaborare nuovi prodotti che non siano un semplice riadattamento di aspetti estetici e funzionali, ma una personale reinterpretazione delle radici del design.

Per ogni scuola selezionata, ai ragazzi coinvolti e ad un insegnante accompagnatore il Miur ha riservato il premio di un viaggio di tre giorni a Roma tutto spesato.

Per il liceo volterrano è stata selezionata l’opera “Din-Antico” di Laura Aragon Hernandez, seguita dagli insegnanti Marina Di Majo, Marcella Marini, Alvina Giaquinto e Gianni Gronchi. La proposta è stata quella di tradurre un oggetto di arredamento: la sedia “Zig-Zag”, disegnata nel 1934 dal designer Gerrit Thomas Rietveld e scelta per la dinamicità espressa in forma sintetica e trasferita dalla stessa studentessa in un gioello-scultura, composto da forme squadrate ma anche curve che fanno riferimento alla sinuosità del nostro territorio, dal quale derivano idealmente e fisicamente i materiali con cui è stato realizzato il prototipo consegnato al concorso l’anno scolastico precedente: rame, ottone ed alabastro.

«È stata un esperienza indimenticabile che mi ha fatto crescere ed aprire a nuove opportunità, ho avuto l’occasione di potermi confrontare con altrettanti studenti dei licei artistici di tutta Italia», ha detto la studentessa. —

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