Gioco
Allevatore disperato: «Morte sedici pecore in un attacco del lupo»
Giovanni Cialdini chiede interventi alla politica e all’Asl: «Siamo esasperati, le chiamate agli enti non si contano più»
SAN MINIATO. «Ne abbiamo perse altre 16, come la mettiamo?». Non sa più come reagire Giovanni Cialdini, noto allevatore e titolare dell’azienda agricola Romilda di Corazzano, nel territorio di San Miniato, che fra sabato e domenica ha ricevuto la sgradita visita del lupo. «Domenica mattina ci siamo accorti che metà delle pecore non erano rientrate – racconta – alcune le abbiamo trovate vive, terrorizzate, altre non hanno avuto la stessa fortuna». . Un anno sfortunato quello di Cialdini, che a luglio aveva subito un’altra grossa perdita a causa di un incidente: un suv lanciato contro il gregge in transito, durante una manovra di sorpasso. «È comunque ancora il lupo il nostro più grande problema» spiega l’allevatore, molto noto a San Miniato per le sue prese di posizione, fra cui la più clamorosa nel 2016, quando lanciò un secchio di letame contro il presidente della Regione Enrico Rossi.
«A noi allevatori non pensa nessuno – si sfoga l’allevatore – Quello di questi giorni è stato l’attacco più violento e dannoso, ma sono molte le pecore durante l’anno che si perdono. La verità è che quando a sparire è una pecora sola nessun allevatore fa tutte le pratiche burocratiche, non ne vale la pena. Eppure quest’anno è successo spesso. Solo per chiamare qualcuno che venga da Livorno e si occupi dello smaltimento dobbiamo sborsare cifre astronomiche, intanto i risarcimenti sono lenti e assolutamente non sufficienti».
L’ultimo grande attacco al gregge Cialdini lo ha subito nel 2018, quando a morire furono una quindicina di capi; nell’estate dello stesso anno l’allevatore organizzò un grande incontro con molti suoi colleghi per parlare del “problema lupo”.
«Niente si è mosso, non c’è da meravigliarsi che poi gli allevatori arrivino all’esasperazione – dice – I lupi vanno bene nei luoghi adibiti, nei posti dove non si pratica l’allevamento. Molti allevatori sono nelle mie condizioni. All’Asl Toscana Centro le segnalazioni ormai non si contano e anche dai comuni vicini mi arrivano continuamente notizie di attacchi. La politica deve fare qualcosa».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
