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economia 

Multinazionale danese della logistica nel capannone di Tmm a Pontedera

Le fasi di smantellamento della Tmm (foto Franco Silvi)
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Le fasi di smantellamento della Tmm (foto Franco Silvi)

Si riaccendono i riflettori sul capannone di viale Africa che potrebbe riaprire grazie all'interessamento del Dsv, azienda di logistica che opera per la Piaggio

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PONTEDERA. Ad agosto 2018 gli operai della Tmm avevano tolto le tende del presidio lasciando così incustodita la fabbrica in cui avevano lavorato per tanti anni e che aveva chiuso dall’oggi al domani, esattamente un anno prima. Quelli dell’estate dell’anno scorso erano i giorni della speranza con gli ex dipendenti della ditta di marmitte dell’indotto Piaggio che guardavano al futuro con occhi diversi, forti della nascita della cooperativa con cui intendevano darsi una seconda chance occupazionale. Anche quella esperienza sembra non aver dato i frutti sperati, ma nel capannone di viale Africa, quello da cui sono passate decine di politici promettendo mari e monti, è tornata la vita. Le luci si sono riaccese e il lavoro ha fatto riaprire le porte dopo due anni e mezzo di sostanziale paralisi. A prendere il posto della Tmm è stata la Dsv, azienda di logistica che opera per la Piaggio e che, in questa maniera, si è avvicinata a uno dei committenti più importanti del proprio portafoglio clienti.

La società ha il quartier generale in Danimarca, a Hedehusene, un piccolo centro con quasi 12mila abitanti non lontano da Copenhagen, ma con ramificazioni praticamente in tutto il mondo. Capillare anche la presenza di sedi in Italia, mentre in Toscana, oltre a quella di Pontedera, Dsv è presente a Prato.

Una presenza in sordina in viale Africa, senza insegne e nomi sui campanelli per la multinazionale del trasporto globale e della logistica che ha trasferito la propria sede della provincia di Pisa dalla zona del cuoio a Pontedera, sfruttando l’occasione di avvicinarsi a Piaggio dal punto di vista fisico.

Contattato per saperne di più, il liquidatore della Tmm, Roberto Dell’Omodarme, si è limitato a dire che «il capannone è stato dato in affitto direttamente dalla proprietà nel mese di ottobre e, quindi, l’immobile non rientra più nelle mie disponibilità».

L’immagine dall’esterno è di un tipico magazzino con ripiani pieni di pezzi di ricambio, muletti che si muovono nel quasi assoluto silenzio che solo un’azienda basata sul movimento delle merci riesce a produrre, a differenza per esempio di una ditta metalmeccanica, in cui sono i macchinari a farla da padrone. —

A.Q.


 

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