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Prima si fingono operai di Acque, poche ore dopo tornano a rubare

Sabrina Chiellini
Prima si fingono operai di Acque, poche ore dopo tornano a rubare

È uno degli episodi raccontati all’incontro organizzato a Cascina per mettere in guardia la popolazione anziana dai truffatori e dai ladri

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CASCINA. Si sono presentati a casa di due anziani con la scusa di dover controllare il contatore dell’acqua. La coppia ha lasciato entrare i falsi addetti dell’azienda dell’acqua ma poi il marito ha capito con chi avevano a che fare e lì hanno fatti uscire. Quello che i coniugi non avrebbero mai pensato è che i due falsi tecnici tornassero in azione poche ore dopo. Così, nell’immediato, non hanno chiamato i carabinieri pensando che il pericolo fosse scampato. Ma i falsi addetti non erano andati via. Hanno preso una scala che hanno trovato vicino all’abitazione che avevano preso di mira e mentre i coniugi stavano pranzando sono entrati da una finestra al primo piano e hanno saccheggiato le stanze da letto portando via alcuni oggetti d’oro, i ricordi di una vita. . I truffatori e i ladri, si sa, ne sanno una più del diavolo. La casistica delle truffe a domicilio è vasta ma nel territorio di Cascina i malviventi ne hanno messe in atto alcune che hanno caratteristiche “fantasiose”. E quella dei falsi addetti della società che si occupa del servizio idrico che poi hanno derubato gli anziani entrando in casa con una scala posizionata all’esterno dell’abitazione appena visitata, come appunto una sorta di ispezione prima del colpo, è avvenuta proprio ieri mattina. Ed è stata raccontata a Cascina durante l’incontro, che fa parte della campagna di sicurezza per gli anziani “Più sicuri insieme”, avvenuto alla presenza del prefetto Giuseppe Castaldo e dei vertici provinciali delle forze di polizia, come esempio per ricordare ai cittadini che è sempre meglio evitare di fare entrare sconosciuti in casa e che in caso di situazioni sospette è sempre meglio chiamare le forze di polizia e chiedere il loro intervento .

Prudenza è dunque la parola d’ordine della campagna promossa dal Ministero dell’interno e sollecitata in provincia dal prefetto in collaborazione con Confartigianato, polizia, carabinieri e guardia di Finanza, con i Comuni di Pisa, rappresentato dall’assessore alla sicurezza, Giovanna Bonanno e di Cascina con l’euro parlamentare Susanna Ceccardi, assessore comunale alla sicurezza. Ha aperto l’incontro, nella gipsoteca di Cascina, l’onorevole Ceccardi, ricordando quanto sia importante denunciare sempre. Sono intervenuti Michele Mezzanotte per Confartigianato, il maggiore dei carabinieri Carmine Gesualdo, comandante della compagnia dell’Arma di Pontedera, Fabrizio Valerio Nocita dirigente della squadra mobile della questura di Pisa e di Roberto Lauretta, comandante gruppo Guardia di Finanza di Pisa. Presenti anche i luogotenenti dei carabinieri, Mauro Dal Canto, e Andrea Berci, rispettivamente comandanti delle stazioni dell’Arma di Cascina e Navacchio. All’incontro, seguito dal questore di Pisa Paolo Rossi e dal comandante provinciale dei carabinieri colonnello Giulio Duranti, erano presenti numerosi anziani. È stato distribuito un vademecum per difendersi dalle truffe, che sarà ora diffuso negli ambulatori e nelle farmacie.
 

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