Sicurezza
«L’acqua è inquinata» E scatta l’ennesima truffa a un pensionato
santa CROCE. Ci sono riusciti anche stavolta.
Per quanto assurda possa sembrare la richiesta di mettere in frigo soldi e gioielli per evitare una contaminazione da acqua inquinata, la frequenza della truffa racconta che il raggiro continua a funzionare, purtroppo.
L’ultima vittima è un pensionato di 84 anni che in via Dani nel primo pomeriggio si è trasformato nel bersaglio di due sedicenti rappresentanti della polizia municipale.
«L’acqua è avvelenata, dobbiamo entrare per aprire subito tutti i rubinetti. Sennò rischia di prendere una brutta malattia» è stata la scusa andata a buon fine.
Una volta dentro i due truffatori hanno finto di occuparsi dell’acqua e nel confermare il rischio all’anziano gli hanno consigliato di prendere soldi e gioielli che aveva in casa per metterli in un posto al sicuro.
Nella fattispecie il frigorifero, luogo riparato per proteggere risparmi e monili in oro messi insieme in una vita di sacrifici.
Il pensionato ha seguito senza sospetti le indicazioni dei due banditi e quando il bottino è stato messo nel frigo in pochi secondi è passato di mano. In quelle di chi approfittando della vulnerabilità di un anziano che vive da solo lo ha derubato senza farsi scrupoli.
Quando hanno avuto in mano la refurtiva, i due con fare sbrigativo se ne sono andati lasciando dopo qualche minuto di smarrimento l’anziano da solo con la sua disperazione quando ha capito cosa gli era capitato.
Un furto del valore di alcune migliaia di euro che è stato denunciato ai carabinieri arrivati in via Dani per un sopralluogo.
«Mi hanno detto che l’acqua era inquinata e che dovevo mettere in salvo i soldi e quello che avevo di oro» ha riferito ai militari il pensionato, sotto choc dopo l’intrusione dei due truffatori che gli hanno portato via tutto quello che di prezioso teneva in casa. —
P.B.
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