Sicurezza
«Giani è ok, ma il Pd trovi il coraggio di star lontano da Renzi»
Il sindaco di Peccioli: «Un’alleanza con Italia Viva e col Ghino di Tacco dei nostri tempi ci indebolirebbe»
peccioli. Ben venga Giani quale candidato alla presidenza della Regione Toscana, ma il Pd abbia il coraggio di prendere le distanze da Matteo Renzi, il Ghino di Tacco dei tempi moderni.
Si può riassumere così il pensiero di Renzo Macelloni, sindaco dem di Peccioli, relativamente alle alleanze che si stanno prefigurando in vista delle prossime elezioni regionali. «Con grande piacere – afferma il primo cittadino di Peccioli – noto che il Pd si è compattato su un candidato: Eugenio Giani. Sono convinto che sia il candidato migliore in campo. Quindi, si tratta di due buone notizie. Quello che ancora non vedo in modo chiaro è un programma in pochissimi punti e fortemente caratterizzato da grandi investimenti nelle infrastrutture. È il solo modo per modernizzare il nostro territorio e produrre occupazione, due cose di cui abbiamo grande bisogno per attenuare gli effetti perduranti di una crisi strutturale dell’economia dalla dimensione nazionale e internazionale».
Secondo Macelloni alla comunità toscana deve arrivare dal Pd e dai suoi uomini un forte messaggio di innovazione e discontinuità. «Può sembrare un apparente paradosso, ma solo chi ha la necessaria cultura di governo – aggiunge Macelloni – può fare ciò e non solo annunciarlo come capita a tanti innovatori improvvisati che poi di fronte ai problemi veri continuano a fare campagna elettorale. Quello che però mi preoccupa e trovo contraddittorio dare per scontato in Toscana, come sembra, è un’alleanza con Italia Viva di Matteo Renzi. Per come ha gestito la scissione dal Pd Renzi, il Ghino di Tacco dei nostri tempi, non rappresenta un valore aggiunto né sul piano elettorale né sul piano delle idee e della capacità di governo. È solo tatticismo spregiudicato. Un’alleanza in Toscana con la lista di Renzi fa apparire più debole il Pd. Il messaggio che passerebbe facilmente durante la campagna elettorale è che il futuro governo della Toscana sarebbe condizionato e tenuto perennemente sotto scacco da Italia Viva. Difficile pensare che una tale percezione possa rappresentare un vantaggio elettorale. Per vincere ci vuole un messaggio forte e chiaro. E questo non lo possiamo dare con chi ha fatto scelte opache. Questa sensibilità dovrebbe essere presente in tutto il Pd, ma particolarmente in chi in passato ha sostenuto Matteo Renzi e oggi è rimasto nel partito». —
Cristiano Marcacci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
