Il Tirreno

Pontedera

Finge di avere un’arma nascosta sotto la felpa e rapina una banca

Pietro Barghigiani
La banca rapinata ieri per la seconda volta in 21 giorni
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La banca rapinata ieri per la seconda volta in 21 giorni

Pontedera: secondo colpo in tre settimane in viale Rinaldo Piaggio 

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PONTEDERA. Era un venerdì anche l’altra volta. E pure l’orario più o meno era quello del 29 novembre. Intorno alle 11,30 un uomo, sulla cinquantina, italiano, è entrato nella filiale di Banca Intesa San Paolo in viale Rinaldo Piaggio e senza mostrare armi, ma chiarendo in modi espliciti il motivo della sua presenza, si è fatto consegnare circa 500 euro. Soldi messi in uno zaino appoggiato sul banco della cassiera. Quindi è uscito e a piedi si è incamminato verso viale IV Novembre.

Una rapina a mano disarmata quella che in fotocopia all’altro colpo dell’8 novembre ha avuto come bersaglio la filiale dell’ex Cassa di Risparmio di Firenze. Non c’erano clienti al momento dell’ingresso del bandito. Un paio le impiegate.

La filiale si trova accanto al Museo Piaggio, alla biblioteca comunale e alla fabbrica.

Era a volto scoperto e al momento di arrivare alla cassa ha mimato il gesto come se avesse una pistola, anche se non voleva esibirla tenendola sotto la felpa. Tanto è bastato alla cassiera per seguire il “consiglio” del rapinatore e mettere nello zainetto i soldi disponibili.

Sul posto sono arrivati i carabinieri che nell’ascoltare il racconto della rapinata su dinamica e fisicità del bandito sono arrivati alla conclusione che con ogni probabilità sia la stessa persona che ha colpito l’8 novembre. L’unica variante è il bottino. Allora fu di mille euro. Ieri è stato dimezzato.

È entrato nella filiale superando la porta girevole. Non aveva addosso oggetti metallici che il sistema di controllo avrebbe rilevato. Quasi di sicuro in tasca non aveva niente. Neanche un mazzo di chiavi. Nel dubbio l’impiegata ha assecondato la sua richiesta pronunciata con poche frasi e senza essere neanche troppo minaccioso. Una volta uscito si è allontanato a piedi.

Gli investigatori dell’Arma sono ottimisti sulle possibilità di risalire all’autore, uno che si muove a piedi e che gira disarmato. Più un balordo che un bandito con una struttura criminale di livello. Un contributo arriverà anche dalle immagini della videosorveglianza.
 

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