Il Tirreno

Pontedera

operazione antidroga 

Smerciavano hashish e cocaina anche in un bar: quattro arresti

Smerciavano hashish e cocaina anche in un bar: quattro arresti

I carabinieri hanno ricostruito centinaia di episodi a carico dei protagonisti dell’inchiesta Un cliente si era anche intestato un’auto dei pusher

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fucecchio. Arrestati dai carabinieri quattro marocchini (in carcere) e un’italiana (ai domiciliari) per un diffuso giro di spaccio.

A eseguire gli arresti, disposto dal Gip del Tribunale di Lucca, sono stati i carabinieri Compagnie di Empoli e Pontedera e Stazione di Monsummano Terme. Altri due cittadini stranieri sono invece indagati: uno ha l’obbligo di dimora nel comune di Altopascio, con il divieto di allontanarsi dalla propria abitazione dalle 20 alle 7. Tutti gli indagati sono responsabili a vario titolo di numerose cessioni di sostanza stupefacente, cocaina e hashish, avvenute in diverse località del territorio di Altopascio, a favore di innumerevoli clienti di cittadinanza italiana, tossicodipendenti da molti anni. È stato ricostruito un fenomeno di diverse centinaia di cessioni in un arco temporale molto lungo.

Icham Moussaid, 26enne, domiciliato a Vicopisano, è stato controllato ad Altopascio insieme ad un cliente, ed entrambi sorpresi in possesso, rispettivamente, di alcune dosi di cocaina e di una banconota da 50 euro. Alcuni fra i numerosi clienti, segnalati come assuntori nel corso dell’attività, hanno contribuito a ricostruire il fenomeno e i movimenti degli spacciatori, ammettendo altresì di aver provveduto, al fine di godere di un trattamento di favore nell’acquisto della droga, anche a svariate esigenze di carattere logistico degli spacciatori, i quali venivano accompagnati da alcuni acquirenti nei siti di spaccio o ricorrevano ai clienti disponibili per farsi portare da mangiare quando si intrattenevano “a lavoro” oltre tempo. In una circostanza, un impiegato italiano che non riusciva a pagare le numerosi dosi di cocaina che assumeva si è altresì offerto di intestarsi un’auto, appositamente acquistata e pagata dagli spacciatori presso un concessionario del luogo, per muoversi con maggiore libertà e di cui periodicamente il cliente -complice provvedeva, dietro adeguato corrispettivo in stupefacente, a regolarizzare tutti documenti di circolazione e assicurativi. Un altro luogo di ancor maggiore interesse evidenziato nell’attività è un bar di Altopascio, la cui proprietaria, Silvia Tocchini è finita ai domiciliari. La donna, 40enne, inizialmente emersa nell’indagine perché consumatrice di cocaina, aveva dichiarato ai carabinieri di essere una “vittima” del fenomeno dello spaccio, in quanto costretta a sopportare la frequente presenza all’interno del suo locale di numerosi cittadini stranieri, alcuni dei quali dediti al consumo e alla cessione di droga, ammettendo tuttavia di aver tollerato la situazione anche per godere di condizioni di favore nell’acquisto dello stupefacente. Tra le altre persone finite in manette anche Rachid Hezouni , 24enne, rintracciato a Fucecchio frazione Galleno, all’interno di un’abitazione condivisa con altri connazionali, e Bouchaib Jarmouni, 31enne, arrestato a Monsummano Terme in una casa nella quale si trovava detenuto agli arresti domiciliari per altra causa. —

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