Il Tirreno

Pontedera

ricco il programma nei comuni della valdera 

La Festa della Toscana mette al centro i diritti

Pietro Mattonai
La Festa della Toscana mette al centro i diritti

Una serie di iniziative e di spettacoli teatrali rivolti ai giovani celebra il primato della cancellazione della pena di morte

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PONTEDERA. Sono passati più di duecento anni dall’abolizione della pena di morte nel Granducato di Toscana, primo Stato al mondo a eliminare la pena capitale. Eppure, l’esempio di Pietro Leopoldo di Asburgo-Lorena, il sovrano che il 30 novembre 1786 promulgò il nuovo codice penale toscano, continua ad illuminare la nostra Regione.

Per questo, in occasione della festa della Toscana – sabato prossimo, appunto – Unione Valdera e la compagnia teatrale Mimesis presentano la terza edizione del progetto “I Lorena e la Toscana moderna”. Un’iniziativa che si protrarrà fino a marzo, coinvolgendo migliaia di ragazzi degli istituti scolastici di ogni ordine e grado dei comuni di Pontedera, Bientina, Capannoli, Calcinaia e Palaia. «Anche per quest’anno – spiega Arianna Cecchini, sindaco di Capannoli e presidente dell’Unione Valdera – le amministrazioni e la Regione hanno riconosciuto il valore formativo della valorizzazione della storia locale, che riesce a trasmettere temi di primaria importanza come i diritti civili e i principi costituzionali». Ricordare l’abolizione della pena di morte da parte dei Lorena, quindi, servirà per intraprendere un vero e proprio percorso di educazione civica. «Grazie a iniziative come questa – continua – ci rivolgiamo alle giovani generazioni, sperando di dar loro tutti gli strumenti necessari per costruire una convivenza sociale che sia all’insegna del rispetto del prossimo». Al cuore del progetto, come nelle passate edizioni, ci sarà il teatro. «La nostra associazione lavora attraverso il teatro da oltre dieci anni – dice Stefano Tognarelli, attore e membro di Mimesis – un mezzo che, credo, sia in grado di trasmettere messaggi anche complessi». Le ragazze e i ragazzi delle scuole coinvolte, dunque, affronteranno il tema proprio sul palco, con modi e linguaggi diversi. «Naturalmente – specifica – ogni pubblico richiede una comunicazione ad hoc: ad esempio, all’evento inaugurale, con le scuole primarie, lo spettacolo sarà articolato in modo tale da coinvolgere i più piccoli». Lo spettacolo in questione – “Articolo 51. Della legge che stupì il mondo”, in programma domani alle 10 nell’istituto comprensivo di Capannoli – racconterà le vicende che portarono all’abolizione della pena di morte in Toscana e sarà il primo passo del progetto. «Nel resto delle scuole ci saranno mini-laboratori, performance e tanto altro – conclude Tognarelli – l’obiettivo è anche quello di restituire alla scuola un ruolo centrale di formazione dei cittadini di domani». —

Pietro Mattonai

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