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Telemedicina a Volterra solo a metà dicembre, il comitato delle mamme: "Ci prendono in giro"

Paolo Falconi
Alcune mamme del comitato per l'assistenza pediatrica durante una manifestazione in difesa dell'ospedale di Volterra
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Alcune mamme del comitato per l'assistenza pediatrica durante una manifestazione in difesa dell'ospedale di Volterra

L’Asl dice che basta completare la formazione e la messa in funzione del servizio. "Presto l’attivazione dell’automedica e più infermieri in pronto soccorso"

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VOLTERRA. Telemedicina pediatrica sì, telemedicina pediatrica no. Per le mamme dell’Alta Valdicecina è ancora tutto ben lontano dall’essere definita la questione e per questo «ci sentiamo prese per i fondelli»; per l’Asl, invece, siamo in dirittura d’arrivo e c’è un accordo sottoscritto dalla stessa Asl Toscana Toscana nord ovest, Società della salute Alta Valdicecina-Valdera e Comune di Volterra che, oltre a prevedere entro il prossimo gennaio, un tavolo tecnico (composto da Asl, organizzazioni sindacali, sindaci dell’Alta Valdicecina, presidente della Società della salute, Regione Toscana) fissa «il completamento dell’attività di formazione e di messa in funzione del servizio di telemedicina e teleconsulto pediatrico entro metà dicembre».

Come dire: ancora qualche giorno e il servizio sarà pronto a tutti gli effetti a Volterra e in Alta Valdicecina. Nello stesso tempo, con la firma dell’accordo, l’Asl Toscana nord ovest si è impegnata a «portare a compimento, entro tempi certi, alcune azioni previste nell’atto del 2017»: come «la riorganizzazione dell’emergenza urgenza, con l’attivazione dell’automedica H24 e l’aumento del personale infermieristico al pronto soccorso» dell’ospedale di Volterra.

Inoltre, l’accordo firmato tra il direttore generale Maria Letizia Casani, il presidente della Società della salute Matteo Franconi e il sindaco di Volterra Giacomo Santi prevede che dal 2020 «sia sviluppata l’attività chirurgica di day surgery e la chirurgia ambulatoriale, con un incremento considerevole di interventi. Sempre nel 2020 è previsto l’avvio di un nucleo di cure intermedie dedicato ai pazienti post acuti, della riabilitazione e terminali».

Il comitato delle mamme dell’Alta Valdicecina permangono alquanto dubbiose. E si pongono alcune domande: «Ce la faranno i nostri eroi a far partire il servizio e aver completato la formazione del personale? O sarà l'ennesima promessa non mantenuta?! Il tutto entro il prossimo 15 dicembre».

Allo stesso tempo ricordano come la telemedicina sia «un servizio promesso per vie ufficiali, con l'accordo dell'agosto 2018, ancor prima, per vie non ufficiali. Per questo lo pretendiamo a gran voce, sapendo che comunque non andrà e non dovrà sostituire un medico pediatra».

Alla luce dei fatti, «noi mamme qualche domanda ce la poniamo... Perché uscire con comunicati, dove l’Als dichiara che il servizio è attivo? Perché alla presentazione della telemedicina viene dichiarato che il servizio è attivo da subito e tutti sono stati formati? Il sindaco Santi era a conoscenza della mancata attuazione della telemedicina?». Insomma, per farla breve: «Non importa elogiarsi per l'attuazione di un servizio che ancora fa acqua da tutte le parti».
 

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