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Pontedera

paura in via buozzi a calci 

Salvata sul terrazzo dell’appartamento in fiamme

Pietro Barghigiani
Salvata sul terrazzo dell’appartamento in fiamme

I vigili del fuoco soccorrono una donna intossicata. I danni provocati dal rogo richiederanno almeno un anno di lavori

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calci. Quando i vigili del fuoco sono arrivati in via Buozzi non c’erano solo le fiamme a illuminare le finestre dell’alloggio al secondo piano e a preoccupare i soccorritori.

Quella che è diventata la priorità è stato il salvataggio di una donna in stato confusionale sul terrazzo in fuga dal fuoco e dal fumo.

Ci sono riusciti i pompieri della centrale di Pisa. Monica Spina, 59 anni, è stata portata in strada e poi accompagnata con un’ambulanza al pronto soccorso. Dopo aver passato la notte a Cisanello e aver superato la fase acuta dell’intossicazione da fumo, la donna è stata dimessa.

Insieme al figlio vive nell’appartamento del palazzo Apes al civico 50 di via Bruno Buozzi. Per cause in via di accertamento da parte dei vigili del fuoco, che ieri sono tornati con il delegato alla polizia giudiziaria per un sopralluogo alla luce del giorno, le fiamme sono divampate all’interno dell’alloggio intorno alle 23,30 di lunedì. Nessun corto circuito, né il camino otturato come era stato detto nei primi imprecisi per dinamica momenti dell’intervento. Di sicuro il rogo in pochi minuti si è esteso dal punto di partenza, ancora da individuare, al resto dei vani. Monica Spina ha iniziato a tossire e a mancarle il respiro. Ha trovato un rifugio momentaneo sul terrazzo dove è stata soccorsa dai vigili del fuoco.

L’appartamento è stato dichiarato inagibile. Nella notte per scrupolo anche altri due alloggi sono stati fatti evacuare per un totale di cinque persone che hanno trovato ospitalità da parenti e in un B&B reperito dal Comune.

Ieri a mezzogiorno si è svolto un sopralluogo con la partecipazione di un tecnico dei vigili del fuoco e di un referente dell’Apes, l’azienda di edilizia pubblica proprietaria dell’edificio.

La notizia che rincuora tutti è che nessuno si è fatto male. Il secondo passaggio è la sistemazione di quanto è andato distrutto.

Nel palazzo ci sono cinque alloggi. Tre occupati e due no. Quello della famiglia Spina è stato messo ko dal fuoco e ci vorrà almeno un anno per riportarlo all’abitabilità.

L’appartamento sottostante ha bisogno di qualche aggiustamento e l’inquilino fino al weekend può stare altrove. Il terzo alloggio liberato in via precauzionale è a posto e gli assegnatari hanno fatto rientro ieri.

Resta il nodo di madre e figlio.

«C’è un alloggio vuoto che Apes nel giro di un mese rimetterà in condizione di ospitare gli inquilini – spiega il sindaco Massimiliano Ghimenti, arrivato in via Buozzi –. Quando sarà pronto mamma e figlio andranno a vivere in quell’alloggio che si trova nello stesso edificio. In attesa che si concludano i lavori, dei due inquilini si farà carico il Comune con un appartamento che abbiamo a disposizione per le emergenze abitative». —

Pietro Barghigiani

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