La protesta
L’evoluzione dei grandi vini di Badia di Morrona Un viaggio lungo 80 anni
la storia
Tutto è partito nel 1939. Oggi è azienda consacrata nell’eccellenza dal grande successo del VignaAlta, Sangiovese di Terricciola, inserito nella Doc Terre di Pisa, salito nell’olimpo dei Tre Bicchieri della guida Vini del Gambero Rosso. Non ci poteva essere festeggiamento migliore per la Tenuta Badia di Morrona per celebrare gli 80 anni di proprietà della famiglia Gaslini Alberti. A Badia è riconosciuto il merito di essere stata tra le prime aziende a puntare sulla qualità e i 2 vini cru prodotti hanno fatto la storia enoica del pisano. Il primo a nascere è stato nel ‘92 il N’Antia, un taglio bordolese, oggi in purezza, che a quel tempo vedeva l’intervento anche del Sangiovese.
Nel ‘94, nasce il primo Sangiovese di qualità del territorio: il VignaAlta. Si parla di grandi vini, le cui note evolutive sono state ripercorse con una degustazione verticale presieduta dal conte Filippo Gaslini Alberti, a cui hanno partecipato esponenti di rilievo dell’enologia italiana e del giornalismo di settore. Il VignaAlta ha impressionato nello storico con l’annata‘97, seguita poi dalla 2000 per poi passare alle recenti vendemmie con la 2011 più espressiva nella potenza; ma il vero stacco si ha nella 2016 (quella dei Tre Bicchieri) dove emerge una complessità superiore integrata da grande mineralità e sapidità. Anche il N’Antia si è distinto nella vendemmia 2007, molto concentrato e polposo il 1999, suadente, morbido e lungo il 2010, persistente e promettente il 2016. —
Enrico Bimbi
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