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Pontedera

Maraia e quel mitico Pontedera capace di battere la Nazionale

T.S.
Maraia e quel mitico Pontedera capace di battere la Nazionale

«All’epoca la squadra era stata costruita per vincere e la società fece uno sforzo notevole. Ora stiamo facendo qualcosa di incredibile» 

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Il confronto

È stato ribattezzato il Pontedera dei miracoli. E in effetti quello che successe a Coverciano il 6 aprile del 1994 ha davvero del miracoloso. Stagione 1993-1994. Campionato di C2. La vittoria contro la Nazionale di Arrigo Sacchi pronta a partire per i mondiali negli Stati Uniti. Il Pontedera di oggi è forse quello che più si avvicina a quello eroico di 25 anni fa, che oltre a battere gli azzurri – 2-1, reti di Rossi e Aglietti – conquistò la promozione nell’ormai ex C1 con uno straordinario secondo posto in campionato. Dopo 16 giornate, oggi, i granata hanno 28 punti, pur avendo giocato effettivamente 15 partite, tenendo conto del match da recuperare con il Lecco.

Dopo 15 gare, il Pontedera “dei miracoli” di punti ne mise insieme addirittura 33.

«Ma quella è un’altra storia» dice Ivan Maraia, tecnico dei granata, che quell’annata magica l’ha vissuta da giocatore del Pontedera.

«Eravamo costruiti per vincere, c’erano giocatori molto ambìti in categoria e la società fece uno sforzo notevole per mettere insieme una squadra da primi posti». I parallelismi col Pontedera di oggi, quindi, scricchiolano.

«Sia chiaro – prosegue Maraia – non voglio sminuire il valore della mia squadra. Noi, però, siamo partiti con l’obiettivo della salvezza, e stiamo facendo qualcosa di incredibile. Sta emergendo sempre di più la grinta di un gruppo di giocatori giovani, ma determinati a farsi valere su ogni campo, al di là dell’avversario e della sua posizione in classifica». —

T.S.

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