Il Tirreno

Pontedera

domenica il debutto 

Il nuovo prete arriva a Santa Croce in sella alla sua bici

Marco Sabia
Il nuovo prete arriva a Santa Croce in sella alla sua bici

L’ormai ex parroco di Cerreto partirà con un gruppo di amici dal santuario di Santa Liberata per raggiungere il monastero. Poi la messa con il vescovo

3 MINUTI DI LETTURA





SANTA CROCE. Detto (quasi) fatto: l’aveva promesso e domenica 1° dicembre manterrà fede (in questo caso mai termine fu più giusto) alle sue parole. Don Donato Agostinelli, nuovo parroco di Santa Croce sull’Arno dopo 25 anni a Cerreto Guidi (dove gli hanno conferito anche la cittadinanza onoraria), arriverà nella città della pelle e delle concerie in… bicicletta. . Il “prete-operaio” originario del beneventano – anima del Movimento Shalom dell’amico don Andrea Pio Cristiani – domenica farà il suo “debutto” liturgico a Santa Croce, arrivando su due ruote insieme ad un gruppo di amici lungo un percorso di poco più di dieci chilometri: unirà, per farla breve, idealmente il santuario di Santa Liberata (Cerreto Guidi) al monastero di Santa Cristiana (a Santa Croce).

Don Donato arriverà al monastero intorno alle 15, dove compirà un atto di devozione e saluterà le monache. Alle 16 il nuovo parroco giungerà in piazza Matteotti, dove verrà atteso dai fedeli e dalla sindaca Giulia Deidda (oltre che dalle altre autorità e rappresentanze cittadine). Alle 17 verrà celebrata la solenne eucaristia di insediamento, presieduta dal vescovo Andrea Migliavacca, il quale dopo l’accoglienza con il rito del bacio del Crocifisso, darà inizio alla messa con la benedizione del nuovo parroco (delle parrocchie della Collegiata e di Sant’Andrea).

Al termine, l’amministrazione comunale e gli esercizi commerciali cittadini offriranno un rinfresco nei locali del Centro Giovanni XXIII durante il quale sarà possibile salutare il nuovo parroco. Che, come detto, non è “uno qualunque”: a dimostrarlo c’è la sua permanenza di oltre 24 anni a Cerreto Guidi, dove i parrocchiani avevano addirittura minacciato lo sciopero delle elemosina per far tornare sui suoi passi il vescovo. Il quale ha invece confermato che sarebbe stato don Donato a prendere il posto di don Romano Maltinti a Santa Croce, un’altra figura molto stimata a livello locale. Don Donato metterà in campo tutta la sua unicità di prete in perenne movimento, non solo sulle due ruote: a Cerreto lo sanno bene, visti i tanti progetti iniziati e portati a termine. E per una comunità multietnica come quella santacrocese una guida spirituale alla “Don Dò” (questo il soprannome di don Agostinelli) è sicuramente adatta per seguire i sentieri della condivisione e dell’accoglienza.

Non sarà comunque facile, perché don Donato ha 62 anni e adesso si ritrova a partire da zero, in un territorio che conosce solo marginalmente. Ma sicuramente, visto che conosceva marginalmente anche Cerreto 25 anni fa, il prete-operaio che si alza sui pedali (parafrasando gli Stadio) saprà scalare alla sua maniera anche questa nuova “salita”.

E se poi dovesse anche aver voglia dell’amato San Baronto, non gli resterà che chiamare i suoi amici e fare qualche chilometro in più per scalare la salita più amata dai ciclisti di zona. Per tutto il resto c’è la salita di Poggio Adorno. —

Marco Sabia
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web