Il Tirreno

Pontedera

«Sogno di portare il Papa a Lajatico» La confidenza di Bocelli ai suoi compaesani

Sabrina Chiellini
«Sogno di portare il Papa a Lajatico» La confidenza di Bocelli ai suoi compaesani

Inaugurato a La Sterza il laboratorio musicale della Fondazione Giovanni Caccamo canta con i bambini i motivi dello Zecchino d’Oro 

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l’evento

Non solo i big della musica internazionale che, ogni estate, Andrea Bocelli porta al Teatro del Silenzio. Il tenore confida ai compaesani di coltivare un altro sogno, a dir poco ambizioso. Lo fa in un luogo caro al Maestro: la scuola “Zerosei” a La Sterza, che porta il nome del padre, “Alessandro Bocelli”. L’atmosfera è quella della festa: si realizza il progetto di una scuola di musica, ultimo tassello dopo l’inaugurazione della scuola (nido e materna) nel 2015. «Se mio padre sognava di realizzare una scuola di musica per il suo paese, uno dei miei sogni è quello di portare a Lajatico il Papa». Anche lui, insomma, vuole scommettere su qualcosa che sa di impossibile. Così si lascia sfuggire «che in realtà al Santo Padre questa proposta gliel’ho già fatta in un orecchio...» .

C’è un numeroso pubblico, compresi i familiari di Bocelli, la madre Edi, la moglie Veronica e il figlio Matteo, all’inaugurazione del “Music Lab - Abf per Lajatico”. La musica come occasione educativa e di inclusione, ricorda Ilaria Della Bidia dando inizio all’evento. Dopo la creazione del coro di Haiti, della scuola di musica di Muccia e Sarnano e nel 2020 anche di Camerino, la Fondazione Bocelli adotta il progetto anche nel paese natale del tenore.

È un’occasione speciale: Giovanni Caccamo canta con i bambini le canzoni dello Zecchino d’Oro. E prima dei saluti Andrea Bocelli regala una sorpresa musicale, accompagnato al piano dal mastro Carlo Bernini. Alla presenza del team Abf, del sindaco, Alessio Barbafieri, del direttore generale Laura Biancalani e della dirigente dell’istituto comprensivo “Pertini” Lidia Sansone, arriva il momento di dare il via alle attività del laboratorio musicale. «È sempre un’emozione per me entrare in questo luogo – comincia Bocelli – un tempo qui c’erano campi e prati e ora c’è questa splendida costruzione. Il nostro è un Paese in cui c’è bisogno di gente che fa». Abf ha messo a disposizione della scuola gli strumenti per allestire un laboratorio musicale, offrendo inoltre l’inserimento di una figura professionale specializzata (l’atelierista musicale) e di un coordinatore pedagogico, Debora Scotto e Serafino Carli, per dare continuità ad un progetto finalizzato a promuovere i linguaggi musicali, sia come elemento educativo per i bambini, sia come fonte di aggregazione e cultura per la comunità.

C’è un programma di interventi per l’Italia e nel mondo. Recentemente la Fondazione Bocelli e l’Unesco, come ha ricordato l’ex ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, vice direttore generale dell’Unesco, hanno firmato un’intesa con l’obiettivo di collaborare a progetti di educazione musicale che verranno sviluppati a partire dal Mali.

«Non era facile per una piccola realtà come la nostra realizzare questo progetto, ne siamo molto orgogliosi», dice il sindaco Barbafieri.

Tra i tanti ringraziamenti uno è rivolto ad un cittadino speciale, Sergio Giglioli, vero e proprioesempio di “cittadinanza attiva”. Ogni giorno cura il giardino della scuola, come potrebbe fare a casa sua. –

Sabrina Chiellini

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