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Famiglie isolate dopo il crollo di un muro pietre e un fiume di fango invadono la strada

Famiglie isolate dopo il crollo di un muro pietre e un fiume di fango invadono la strada

È stata una barista di ritorno dal lavoro a dare l’allarme. La frana è avvenuta pochi minuti prima che la donna transitasse di lì

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VOLTERRA. «Se fossi tornata a casa qualche minuto prima, chissà se ora sarei qui a raccontare questa storia». Angela Mascagni lavora in un bar a Volterra. Mentre tornava a casa, alla fine del lavoro, è stata la prima ad imbattersi nella frana che per un giorno ha tenuto isolate le circa 15 famiglie che abitano nella frazione di Montebrandoni. «Erano le 23 circa di venerdì – aggiunge – quando sono arrivata nel punto dove il muro è franato. C’erano molte pietre lungo la strada e anche sulla carreggiata della strada provinciale 15. Per fortuna non passava nessuno quando c’è stata la frana. Ho subito telefonato ai vigili del fuoco di Saline di Volterra e poi ho informato i proprietari». Così si è messa in moto la macchina dei soccorsi, con l’intervento dei carabinieri e della protezione civile.

Del muro crollato è stato informato anche il Comune chiamato ad allertare il personale reperibile.

Da qual momento non si sono mai fermati i lavori per rimuovere i detriti che hanno invaso la strada di accesso al borgo di Montebrandoni, in corrispondenza con l’innesto sulla Provinciale 15. A cedere sotto il peso delle infiltrazioni di acqua piovana è stato un muro di contenimento che si trova nella proprietà privata di Paolo Fidanzi.

«Avevo fatto ristrutturare il vecchio muro pochi mesi fa, nessuno sa dire di preciso cosa sia successo. Per me si tratta comunque di un danno rilevante», spiega il proprietario che fin dalla notte ha seguito l’intervento dei soccorritori.

Serviranno diverse decine di migliaia di euro per ripristinare il muro, sommate alle spese per rimuovere dalla strada mattoni e terra. In un primo momento il traffico è stato bloccato lungo la Provinciale 15, poi è stato regolamentato da un semaforo con senso unico alternato.

Mentre gli operai erano al lavoro per accedere al paese è stata utilizzata una strada secondaria che normalmente è chiusa al traffico, in quanto è poco più che un viottolo.

La Misericordia e la Croce Rossa sono intervenute per prestare assistenza alle famiglie rimaste isolate per quasi tutta la giornata, anche se per entrare e uscire da Montebrandoni è stata appunto consigliata la “strada” quella che gira attorno alla Badia Camaldolese.

L’intervento per mettere in sicurezza il muro franato e per la rimozione delle macerie è andato avanti per tutta la giornata di ieri. In tarda serata la strada è stata riaperta. Ma il maltempo non accenna a dare tregua e la pioggia è destinata a cadere anche nei prossimi giorni. Per questo la sala operativa della protezione civile regionale ha esteso l’allerta meteo in codice giallo per pioggia fino alle 10 di oggi, allerta valida su tutta la Toscana.

Il maltempo preoccupa sempre nella cittadina etrusca dove i danni arrivano inesorabilmente ogni volta che piove in maniera consistente come sta succedendo in queste ultime settimane. La pioggia aumenterà i rischi nella zona interessata dal crollo del muro. Le “fratture” sulla collina, in conseguenza delle infiltrazioni d’acqua, possono sempre aumentare, di conseguenza verranno attentamente monitorate fino a quando il pericolo non sarà del tutto rimosso.

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