Lutto
Al Lotti la cuffia per non perdere i capelli dopo i trattamenti di chemioterapia
Pontedera: sono dodici le donne che seguono questo protocollo. Un aiuto ai pazienti per accrescere la fiducia in loro stessi
PONTEDERA. Negli ospedali di Pontedera e Volterra le pazienti sottoposte a chemioterapia – nel reparto di oncologia medica direttore dal dottor Giacomo Allegrini – possono chiedere di utilizzare una rivoluzionaria apparecchiatura che le aiuta a non perdere i capelli. L’alopecia spesso ha un impatto molto forte nella vita dei malati, in particolare delle donne. Ma ora con una speciale cuffia, che ricorda un po’ il casco del parrucchiere, si può contenere uno degli effetti più comuni provocati dalla chemioterapia: la caduta dei capelli “colpiti” dal farmaco.
La cuffia, spiega la coordinatrice infermieristica Tiziana Giorgi, abbassa la temperatura del cuoio capelluto. Provoca una sensibile riduzione del flusso di sangue ai follicoli piliferi e ne evita così la loro distruzione. Per il Day Hospital Oncologico, prima a Volterra e poi a Pontedera – le cuffie sono state donate dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra – è stato formulato un preciso protocollo di utilizzo dello strumento, per studiarne i risultati e garantire l’efficacia del trattamento. L’utilizzo di questo strumento e la sua diffusione rappresentano una speranza di migliorare la qualità di vita delle pazienti sottoposte a chemioterapia. A mano a mano che aumenta la conoscenza di questa possibilità terapeutica, le pazienti si informano e chiedono di accedere a questo protocollo.
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Maria, 55 anni, infermiera della rianimazione del Lotti, è una delle donne che hanno chiesto di poter usare la cuffia di silicone morbido, collegata ad un impianto frigorifero compatto, che viene posta sulla testa del paziente prima, durante e dopo il trattamento chemioterapico. «Cinque anni fa ho perso una sorella gemella, colpita da un tumore al seno – racconta – è stato un dolore grande. Dopo la chemioterapia era stato per lei difficile accettare di perdere i capelli. Così quando ho scoperto di avere la stessa malattia ho temuto di vivere lo stesso disagio. Inizialmente avevo pensato di rivolgermi a Volterra perché ancora non c’era questa possibilità a Pontedera. Poi le due postazioni con le cuffie sono arrivate anche a Lotti. Ho fatto diverse terapie senza perdere i capelli, per me questo è molto importante».
La cuffia viene posta sulla testa del paziente prima, durante e dopo il trattamento chemioterapico. La temperatura del cuoio capelluto viene abbassata, facendo circolare un refrigerante speciale all’interno della cuffia, ed è mantenuta costante per tutto il periodo del trattamento, partendo da alcuni minuti prima e continuando anche a fine seduta per un periodo di tempo che può variare. Sono 26 le pazienti in cura e di queste 12 hanno terminato con ottimi risultati. Gli infermieri hanno effettuato un formazione specifica da personale proveniente dagli Stati Uniti (dove ha sede la casa costruttrice) che è stato nei due ospedali per effettuare il training con il personale.
Nel 2018 il reparto di oncologia del Lotti ha seguito 2. 463 pazienti oncologici e 485 sono stati i nuovi casi. Tra i casi ce ne sono anche 921 di tumore alla mammella (con 111 nuovi ingressi).
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