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Terme di Casciana ko per il maltempo: stop a inalazioni, fanghi e piscina fino a venerdì

Terme di Casciana ko per il maltempo: stop a inalazioni, fanghi e piscina fino a venerdì

La falda è salita troppo in poco tempo. La direttrice: «Il problema non incide sui conti perché siamo in bassa stagione»

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CASCIANA TERME. Attività termale ferma fino al 29 novembre. Questo l’effetto del maltempo che si è abbattuto sulla provincia di Pisa la scorsa settimana fino al weekend sulle Terme di Casciana dove viene chiusa la piscina termale e dove le attività legate all’acqua, inalazioni e fanghi per esempio, saranno sospese fino a venerdì. . «A causa delle straordinarie precipitazioni intercorse nei giorni precedenti, si è reso necessario un intervento straordinario inerente le nostre strutture termali. Conseguentemente a far data dal 22 novembre e fino presumibilmente al 29 novembre non sarà possibile usufruire delle cure termali e delle piscine termali». Questa la nota pubblicata sul sito dell’azienda per informare la clientela della situazione attuale dovuta, appunto, alle forti piogge degli ultimi giorni. «La falda termale – ha sottolineato la direttrice generale, Arabella Ventura – è cresciuta con le precipitazioni. E questo è un bene. Ma lo ha fatto troppo repentinamente con la conseguenza di problemi a quello che viene chiamato cratere termale e, quindi ai pozzi che alimentano la distribuzione dell’acqua termale. Per questo è stata sospesa l’attività fino alla termine della prossima settimana. Abbiamo effettuato un intervento e, dopo l’esito delle analisi sull’acqua, ripartiremo».

Un problema anche economico, ma che sarebbe stato un disastro se accaduto in un altro periodo dell’anno, come ammette la manager: «Diciamo che in questa fase chiudere l’attività termale non ci crea particolari scossoni dal punto di vista del bilancio. La piscina esterna non ha presenze significative a novembre, mentre le cure termali sono programmabili e possono essere sospese, purché si riprendano entro sessanta giorni. E per questo stiamo riprogrammando tutto, mettendoci a disposizione dei clienti per trovare una soluzione alle loro necessità».

Semmai, la vicenda riguarda proprio la falda e il suo corretto funzionamento in casi di maltempo così significativo come avvenuto di recente. Ma alla domanda se esiste la possibilità di effettuare interventi per mettere in sicurezza e al riparo il fulcro del lavoro delle Terme di Casciana, il sindaco Mirko Terreni risponde di no: «L’attività di quello che viene chiamato il cratere termale è legata alle precipitazioni, ai fenomeni naturali e non c’è modo di condizionarli in funzione del normale funzionamento della falda».

Intanto, però, l’azienda sta lavorando per realizzare interventi allo stabilimento. «Proprio le piogge hanno evidenziato problemi alla copertura a cui porremmo rimedio entro breve – aggiunge Ventura – Così come stiamo per partire con lavori di adeguamento alla normativa sulla riforma dei presidi termali e riqualificheremo il tunnel della piscina, l’aumento degli spogliatoi e delle docce».
 

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