«Possibili modifiche al piano strutturale per tutelare le cicogne»
FUCECCHIO. La questione della realizzazione di un impianto di frantumazione inerti nei pressi del nido di cicogne (in un campo privato della Banti e C.) continua a far discutere: le opposizioni (tutte) hanno votato contro in consiglio comunale all’approvazione dell’osservazione al regolamento urbanistico presentata dal proprietario volta ad avere la possibilità di inserire questo impianto in un terreno già di per sé a destinazione produttiva, che serve da deposito inerti per l’azienda. Anche Italia Nostra, nei giorni scorsi, aveva chiesto all’amministrazione comunale di ripensarci, allo scopo di continuare a tutelare questi animali che sono diventati dei simboli di Fucecchio e del Padule dal rumore creato inevitabilmente da questo impianto.
Il sindaco Alessio Spinelli, da par suo, non ci sta e spiega che la tutela di questi animali era ed è fra le priorità di questa amministrazione: «Le cicogne ci stanno a cuore, tanto che abbiamo nel passato prodotto degli atti volti proprio a tutelarle. Ma nella discussione in consiglio non si trattava di approvare la costruzione di un impianto, quanto di concedere o meno al privato la possibilità di inserire questo frantumatore in un’area che ha già una destinazione produttiva. La richiesta di Via (valutazione d’impatto ambientale) ci permetterà di avere tutti i pareri che servono. Semmai, visto che siamo nel periodo in cui andremo a mettere mano al piano strutturale, possiamo decidere di cambiare le destinazioni d’area». Questo consentirebbe di creare attorno alle cicogne una "cintura ambientale" dove limitare l'impatto delle produzioni dell'uomo, allo scopo di garantire la tranquillità di questi volatili tanto amati. —
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