La protesta
San Miniato riabbraccia gli angeli rubati
Vennero portati via nel 2000, ritrovati dai carabinieri in Calabria e restituiti ieri alla comunità con una cerimonia in cattedrale
SAN MINIATO. Ci sono voluti quasi 20 anni ma alla fine due antichi angeli, realizzati in legno dorato, risalenti al 1700, e rubati nel 2000 all’interno del Duomo di San Miniato, sono tornati al loro posto, grazie al lavoro dei detective dell’arte dell’Arma dei carabinieri. La restituzione è avvenuta durante la cerimonia in onore della Virgo Fidelis, patrona dell’Arma dei carabinieri, che si è svolta nella cattedrale di “Santa Maria Assunta e San Genesio”. Messa concelebrata dal vescovo, Andrea Migliavacca che ha ringraziato l’Arma per il lavoro che svolge sul territorio e per l’indagine che ha permesso a San Miniato di riabbracciare i due angeli.
Erano presenti il prefetto di Pisa, Giuseppe Castaldo, il sindaco, Simone Giglioli, il comandante provinciale dei carabinieri di Pisa, Colonnello Giulio Duranti, il comandante della Compagnia di San Miniato, maggiore Gennaro Riccardi, e del comandante del Nucleo carabinieri Tutela patrimonio culturale di Bari, maggiore Giovanni Di Bella. Hanno partecipato anche i sindaci del comprensorio e tutti i comandanti delle stazioni carabinieri che fanno riferimento alla Compagnia di San Miniato, oltre al consigliere regionale Andrea Pieroni.
Il lavoro certosino della Diocesi, che ha fatto catalogare beni tutelati dalle Belle Arti e altre opere di pregio, unito a quello degli investigatori, ha permesso di riconoscere i due angeli anche a distanza di tempo. Le due sculture lignee, intagliate e dorate, raffiguranti due angeli con reggi ceri del XVIII secolo, rubate dalla cattedrale il 6 aprile 2000, non erano anonime. Proprio questo si è rivelato di fondamentale importanza.
L’attività di recupero è scaturita, è stato spiegato, da una indagine del Nucleo Tpc di Bari che aveva messo gli occhi sugli autori di un certo numero di furti avvenuti nella provincia di Foggia. In quel contestato sono stati recuperati diversi beni ecclesiastici, trafugati e successivamente immessi sul mercato. «È risultata di determinante importanza la comparazione delle immagini delle due sculture con quelle contenute nella Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti, gestita e alimentata dal Comando carabinieri Tutela patrimonio culturale, che ha confermato la natura illecita della provenienza dei beni oggetto di restituzione, rinvenuti il 23 marzo 2016 presso un antiquario di Rossano Calabro». Forse a San Miniato qualcuno non pensava più al furto degli angeli. Le iniziative di catalogazione e censimento dei beni delle Diocesi servono a tutelare un imponente patrimoni culturale. La Virgo Fidelis è stata festeggiata con i carabinieri in congedo e con un pensiero rivolto ai militari vittime del dovere, morti in servizio e agli orfani. Un saluto è stato rivolto a Giulia Menicucci e alla madre Simona, l’anno passato hanno perso Roberto Menicucci, scomparso prematuramente. La giovane, vincitrice di una borsa di studio, ha realizzato, tra l’altro, una piccola tesi dedicata proprio ai carabinieri. –
S. C.
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