Il Tirreno

Pontedera

domani la cerimonia a firenze 

Salva due giovani in mare, premio al cane-eroe Brando

Marco Sabia
Salva due giovani in mare, premio al cane-eroe Brando

Il golden retriever di Fucecchio insieme ad altri due cani-bagnini  (e ai loro conduttori), ha soccorso sette ragazzi che rischiavano di annegare a Forte dei Marmi 

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FUCECCHIO. Ci sono cani che ti riportano il bastone e cani che ti riportano vivo a riva: Brando – il golden retriever bagnino di Sandro Petrillo – è un piccolo-grande eroe a 4 zampe, che salva le persone che – imprudenti – sfidano la forza delle onde del mare, rischiando di perdere la vita per non rinunciare ad un tuffo. E, infatti, Brando domani sarà a Firenze, dove riceverà la sua seconda medaglia al valore cinofilo insieme al suo conduttore e ad altre due coppie umano-cane per aver partecipato al salvataggio di 7 giovani a Forte dei Marmi lo scorso 15 giugno.

Il gruppetto era finito – nonostante i richiami – in una risacca, dalla quale non riusciva ad uscire: da lì Brando e Sandro, Calypso (un labrador) con Francesca Manzini di Lido di Camaiore e Lizzy (un altro golden) con Luca Gaborin di Ponsacco si sono buttati in mare (insieme ad altri due bagnini), per tirarli fuori da quella risacca.

Nonostante il mare fosse agitato e fosse esposta la bandiera rossa (e nonostante i bagnini li avessero avvertiti), i ragazzi (incoscienti) avevano deciso che era comunque venuto il momento di fare un tuffo in mare, all’altezza della spiaggia libera di Vittoria Apuana. Ma le fortissime correnti li avevano spinti lontano in un attimo, in una zona dove il mare diventa un vortice dal quale diventa complicato uscire. I cani-bagnini, però, hanno un grande pregio: sono delle piccole locomotive a cui attaccarsi per tornare a riva: Brando, ad esempio, ha riportato sulla sabbia il suo padrone e due dei sette ragazzi, agendo di concerto con le altre due coppie e i bagnini senza cane.

«Lì avevamo avvertiti in tutti i modi – racconta Petrillo, empolese ma ormai fucecchiese d’adozione – ma questi ragazzi non ci hanno ascoltato. Al momento che sono finiti nella risacca ci siamo buttati in mare per tirarli fuori, compiendo un’operazione di salvataggio lunga e complicata, al termine della quale i salvati ci hanno ringraziato e hanno capito l’errore. I cani ci consentono di fare cose che noi umani da soli non potremmo fare: ad esempio, se sono coinvolti dei bambini, ci permettono di far vivere loro un’esperienza di gioco e non di paura, anche se si tratta di un salvataggio».

Brando – che fa parte della Scuola Italiana Cani Salvataggio di Firenze – verrà premiato per la seconda volta, visto che nel 2018 si rese protagonista di una difficile operazione di salvataggio di un’altra persona in balia delle onde. I cani del Sics (compresi Lizzy e Calypso) saranno premiati a Palazzo Vecchio (insieme ai loro padroni) da Regione, Comune di Firenze e Guardia costiera. Sono animali che confermano quello che diceva lo scrittore britannico Joe Randolph Ackerley. E cioè che “Il cane ha un solo scopo nella vita: donare il suo cuore”. Mai nessuna medaglia sarà sufficiente per ricompensare la loro fedeltà. —

Marco Sabia

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