Il Tirreno

Pontedera

la denuncia del sindaco rollo 

«Retiambiente Spa, questa gestione non è trasparente»

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cascina. «RetiAmbiente spa continua ad operare senza rispettare le normative vigenti e soprattutto a danno dei cittadini». È una accusa pesante quella che il sindaco di Cascina, Dario Rollo, torna a rivolgere alla società tramite la quale la Toscana avrebbe dovuto raggiungere l’obiettivo della gestione unitaria del sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Retiambiente «dovrebbe gestire il servizio rifiuti nell’intero ambito della Toscana Costa cioè nei comuni delle province di Massa-Carrara, Lucca, Pisa e Livorno» spiega Rollo che aggiunge: «si farà la fine di quanto già successo con la gestione idrica e della sanità: aumenteranno i costi e peggiorerà il servizio. La società è inattiva dalla sua creazione e “consuma” risorse dei cittadini».

«Retiambiente - prosegue Rollo - è una holding nella quale sono confluite sei società di gestione rifiuti nell'Ambito Toscana Costa (Geofor spa, Rea spa, Ersu spa, Ascot spa, Esa spa, Sea Ambiente spa). È facilmente intuibile che le società del Gruppo siano tra esse collegate e che, gestioni “approssimative e poco oculate” da parte dei rispettivi management, creano perdite che devono essere ripianate nel Gruppo. Ebbene, il presidente del CdA di Retiambiente, Fortini, che allo stesso tempo ricopre la carica di presidente di Geofor spa (controllore e controllato contemporaneamente), membro con deleghe pesanti nel cda di Asia spa (Azienda servizi igiene ambientale Napoli) nominato dal sindaco De Magistris, nonché presidente di Lazio Ambiente spa (Società gestione sistema rifiuti nel Lazio) dallo scorso gennaio nominato dal governatore Zingaretti, a novembre 2018, incurante di quanto denunciato da alcuni comuni soci, tra cui principalmente Cascina, ha proceduto a sostituire management delle società partecipate e condurre azioni straordinarie, nonostante fosse in atto un ricorso sulla legittimità della nomina dei componenti del cda di Retiambiente». Rollo cita alcuni dei nominati per i quali sono emerse questioni di incompatibilità con pronunciamenti specifici di tribunali e autorità e torna a chiedere a Fortini di lasciare gli incarichi pisani. —

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