Sicurezza
Nuova centrale, il comitato: «Intervenga il governo» No anche dagli agricoltori
“Montecastelli Viva” in attesa della decisione della Regione si appella alla Soprintendenza La Cia: «Impianto da fare lontano da agriturismi, ristoranti e borghi»
CASTELNUOVO VDC. «Se la Giunta Rossi approverà la realizzazione della centrale, la Soprintendenza dovrà necessariamente chiedere che la questione sia rimessa al Consiglio dei Ministri per dirimere il conflitto. Il parere paesaggistico negativo, infatti, non può in alcun modo essere superato dalla Regione». Chiariamolo subito. La giunta Rossi ancora non si è espressa, ma al Comitato Montecastelli Viva si sono già messi l’elmetto e si preparano al peggio. Pare molto probabile, infatti, un via libera da parte dell’esecutivo regionale alla centrale geotermica in località Qualtra, a Montecastelli. E il comitato guarda a Roma.
Punta dritto sul governo Conte-bis per mettere i bastoni tra le ruote a Magma Energy Italia. Ma si dovrà muovere la Soprintendenza di Pisa e Livorno. Quando la giunta regionale avrà dato l’ok definitivo, dovrà essere la Soprintendenza a ribadire il suo no alla realizzazione della centrale nelle stanze di Palazzo Chigi. E il suo parere è noto. Quell’impianto modificherebbe «in modo permanente e irreversibile la struttura insediativa del borgo di Montecastelli». Ovviamente quello del comitato è un auspicio. Non è detto, infatti, che la Soprintendenza sollevi il conflitto davanti al governo. E poi la giunta regionale non ha preso ancora alcuna decisione. Il comitato però continua a battere il ferro: «C’è anche il parere negativo del Comune di Castelnuovo. Il borgo, gli agriturismi e i campi intorno a Montecastelli devono essere liberi da insediamenti geotermici. Lo dice l’articolo 49 del regolamento urbanistico». Che non sarebbe rispettato qualora la giunta regionale approvasse la centrale. Intanto il caso Montecastelli sbarca in Consiglio regionale. Il capogruppo di Sì Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori, tramite una mozione chiede di sospendere il percorso autorizzativo dei nuovi impianti «finché non sarà concluso l’aggiornamento del Piano ambientale energetico regionale attraverso la definizione delle aree non idonee per gli impianti geotermici, sulla base delle indicazioni dei sindaci e della popolazione del territorio».
Intanto anche la Confederazione degli agricoltori, esprime «forte preoccupazione. La sensazione è che politica e parte delle istituzioni continuino a fare scelte di respiro corto e che vanno a danneggiare territori di alto pregio ambientale, paesaggistico e turistico. Territori spesso dimenticati dagli investimenti infrastrutturali con una viabilità precaria e con scarsa copertura di una connettività al passo con i tempi. Questo “abbandono” li ha però involontariamente arricchiti rendendoli attrattivi per i turisti. Chiediamo – conclude la Cia – di andare a fare i loro investimenti in posti dove gli impianti sono già presenti e dove, anche per questo, non ci sono agriturismi, ristoranti o cittadini che hanno scelto di svolgere le loro attività e di vivere a Montecastelli per quello che è e rappresenta da sempre». –
Samuele Bartolini
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