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Pontedera

finanziamenti in arrivo 

15 milioni per aumentare la portata dello Scolmatore

Tommaso Silvi
15 milioni per aumentare la portata dello Scolmatore

Lo ha annunciato il presidente della Regione Enrico Rossi ieri a Pontedera Gli interventi punteranno a scavare il letto e rafforzare gli argini

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PONTEDERA. «Com’è bella Pontedera, città industriale e molto altro. Una volta ammodernato il canale dello Scolmatore potremmo costruirci addirittura un piccolo porto». Scherza Enrico Rossi mentre guarda la città dall’alto della cabina di regia dello Scolmatore. Una stanza di pochi metri quadrati sopra al primo tratto pontederese dell’Arno, con quattro leve. Una per ognuna delle cateratte aperte domenica scorsa per far sfogare la piena del fiume ed evitare che la provincia finisse sott’acqua. «Alle 12. 30 dalla sala regionale della Protezione civile ho capito che la situazione era complessa. Canali e fiumi erano al limite della sopportazione», racconta il presidente della Regione durante la sua visita a Pontedera.

L’allerta rossa diramata nel primo pomeriggio di domenica ha anticipato di poche ore l’apertura del canale dello Scolmatore, la cui costruzione fu avviata addirittura nel 1953, ma terminata solamente nel 1987, dopo che dal 1972 era autorizzato un utilizzo ridotto dell’impianto. Ma si può sempre fare meglio. E infatti Rossi annuncia «15 milioni di interventi, con partenza dei lavori nel 2020, per aumentare la portata del canale Scolmatore, scavandone il letto, e rafforzarne gli argini». Cento milioni. È questa la cifra che la Regione utilizza per la sicurezza idraulica ogni anno.

E poi ci sono i fondi nazionali. Come quello che la Regione utilizzerà per costruire una nuova opera sul fiume Era, a Pontedera. «L’intervento deve essere messo a gara entro il 2020, altrimenti perdiamo i soldi», dice Rossi. Ma l’idea di una cassa d’espansione non convince i tecnici regionali. «Abbiamo fatto degli studi approfonditi – dicono – e ciò che avevamo in mente di costruire non è la soluzione migliore. Stiamo approfondendo un piano alternativo, ma non c’è ancora nulla di ufficiale». Rossi “coccola” lo Scolmatore e sorride, ricorda l’alluvione scampato per un pelo nel 1992, quando era sindaco di Pontedera, e risponde all’attacco di Legambiente, che in un comunicato mette in dubbio l’efficienza della cassa di espansione del fiume Era che si trova tra i comuni di Peccioli e Lajatico, a metà tra le frazioni della Sterza e di Fabbrica di Peccioli. «Si tratta di una cassa di esondazione a soglia fissa – spiega il governatore – e quindi non è un’opera manovrabile. Entra in funzione automaticamente quando l’Era supera un certo livello di guardia, ma si parla di casi eccezionali. Nello scorso fine settimana la piena dell’Era non è stata a livelli esageratamente alti, a preoccupare era soprattutto l’Arno». Rossi, infine, si congratula «con tutti i sindaci che hanno chiuso scuole e impianti pubblici senza paura in una situazione di allerta rossa. Così si fa, non bisogna avere timori». —

Tommaso Silvi

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