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A spasso tra le bellezze e la storia di Volterra

A spasso tra le bellezze e la storia di Volterra

In visita alla Pinacoteca civica e al museo Guarnacci: una mattina dedicata al sapere nella città che ambisce a diventare capitale italiana della cultura 2021

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VOLTERRA. Il viaggio tra i più significativi tesori artistici di Volterra ha entusiasmato i lettori del Tirreno che sabato mattina hanno partecipato all’iniziativa organizzata dal nostro giornale in collaborazione con il Comune di Volterra e i direttori dei due musei scelti per questa prima iniziativa nella città etrusca che ospita proprio in piazza dei Priori due moderne opere di Daniele Basso.

Una mattina trascorsa in un soffio, grazie alle accurate spiegazioni delle guide che hanno affiancato i lettori aderenti alla comunità “Noi Tirreno” e che si sono iscritti per partecipare all’iniziativa.

Prima la visita alla Pinacoteca civica che custodisce tesori come la Deposizione del Rosso Fiorentino, le opere di Ghirlandaio e Luca Signorelli, illustrate da Stefania Piunti. Poi il viaggio alla scoperta della storia degli etruschi in Toscana, visitando le sale del museo Guarnacci, con una guida speciale, quella del direttore Fabrizio Burchianti. Alla visita erano presenti gli assessori del Comune di Volterra, Dario Danti e Viola Luti, con deleghe rispettivamente alla cultura e al turismo, e la responsabile dell’associazione Carte Blanche, che lavora con i detenuti attori della Compagnia della Fortezza, Cinzia De Felice. Danti e Luti, nel salutare i visitatori, hanno ricordato l’impegno dell’amministrazione nel promuovere un turismo che non sia soltanto “mordi e fuggi” ma che resti nella città d’arte dopo che decide di visitare i suoi tesori. I dati sul numero dei turisti che hanno scelto Volterra come meta delle loro vacanza è incoraggiante. Anche quello sul numero dei visitatori dei musei volterrani segnala un trend in crescita. E su questo l’amministrazione comunale intende lavorare per potenziare ancora di più l’offerta turistica, puntando sul connubio tra arte, bellezze del territorio ma anche sull’enogastronomia. Le ambizioni non mancano tanto che Volterra è pronta a candidarsi come capitale della cultura italiana per il 2021. Se lo splendido palazzo rinascimentale Minucci Solaini accoglie la pinacoteca e ospita molte opere di pregio fra cui spicca la “Deposizione” del Rosso Fiorentino non è certo da meno, pur nella diversità, il Museo Guarnacci, uno dei più antichi musei pubblici d’Europa: nato nel 1761 quando il nobile abate Mario Guarnacci dona il suo ingente patrimonio archeologico, raccolto in anni di ricerche e acquisti, al «pubblico della città di Volterra» e poi arricchito di volta in volta con altri reperti e donazioni. Museo che a breve sarà oggetto di un intervento di ristrutturazione dopo che il Comune ha ottenuto un importante finanziamento di un milione e 600mila euro che consentirà di riqualificare alcuni spazi espositivi. Nella “casa degli etruschi”, oltre alla ricca collezione di urne funerarie, i lettori hanno potuto ammirare il bronzetto dell’Ombra della Sera, del III secolo avanti Cristo e sempre di grande attualità per le sue forme plastiche. La donazione del nobile Guarnacci, che comprendeva anche una biblioteca ricca di oltre 50.000 volumi, fu un atto di estrema lungimiranza in quanto, oltre a dotare la città di uno strumento culturale importantissimo, scongiurò il pericolo che l’ingente patrimonio accumulato si disperdesse. La storia del popolo etrusco è narrata attraverso numerose opere. Tra i tesori anche una scultura in marmo prestata per una mostra che si è appena conclusa a Seul, in Corea del Sud. Un’esposizione sugli etruschi che ha avuto un notevole successo e che ha posto le basi per esperienze simili anche in altri Paesi asiatici. —

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