Il Tirreno

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SanTa Croce 

Speronano l’auto dei carabinieri e fuggono, uno viene arrestato

S.C.

Sulla Bmw di un romeno di Livorno c’era un altro uomo che si è dato alla fuga Avevano quasi 30mila euro, in mazzette chiuse con il cellophane 

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SANTA CROCE. Hanno speronato l’auto dei carabinieri a un posto di controllo. Ma la manovra non è riuscita in maniera perfetta e la potente Bmw, di proprietà di un romeno residente a Livorno, è finita fuori strada, vicino a un fosso.

Il conducente è “volato” in fuga, dopo essere riuscito ad aprire lo sportello. Il passeggero ha cercato di fare la stessa cosa ma è stato fermato da un carabiniere, rimasto lievemente ferito, perché colpito dallo sportello. È quanto è successo durante una movimentata notte di controlli, organizzati dai carabinieri della compagnia di San Miniato per contrastare i furti oltre ad altre attività illecite.

I militari, stando a quanto è emerso, hanno ordinato l’alt a una Bmw serie Uno che, non solo non si è fermata, ma ha speronato l’auto dei militari. Quando i due automobilisti si sono dati alla fuga sul luogo dell’inseguimento sono arrivate più pattuglie.

I carabinieri, infatti, si sono messi all’inseguimento dei due e ne hanno bloccato uno, un giovane marocchino di 25 anni, senza fissa dimora, anche se l’ultimo domicilio risulta ad Altopascio. Sull’auto, ai piedi del passeggero, sono stati trovati i primi 4.800 euro, gli altri venticinquemila erano stati nascosti ma non sono sfuggiti ai militari che li hanno sequestrati insieme alla Bmw.

L’uomo bloccato dai militari di Castelfranco di Sotto è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e per le lesioni anche se non era lui alla guida e quindi ad avere speronato la vettura dell’Arma. L’arresto del 25enne, difeso dall’avvocato Giulio Parenti, è stato convalidato nella mattina di ieri in Tribunale a Pisa dal giudice Eugenia Mirani nel corso dell’udienza in cui era fissato anche il giudizio direttissimo rinviato al 16 gennaio.

Il migrante è stato scarcerato, il giudice lo ha sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per tre volte alla settimana (in questo caso ai carabinieri di Altopascio). Proseguono le indagini per risalire all’identità del secondo uomo che si è dato alla fuga nei campi. L’uomo è stato solo intravisto e non sarà facile risalire alla sua identità.

Sono stati effettuati accertamenti anche sulla vettura che è stata sequestrata e che è intestata ad un altro straniero che in questa fase non sembra coinvolto con l’episodio dell’altra notte.

Tutta da capire la provenienza dei trentamila euro trovati nella disponibilità dei due uomini che erano sulla Bmw.

Il pm, che era di turno al momento dell’arresto, è probabile che procederà per capire a cosa dovevano servire i 30mila euro e se si tratta del provento della vendita di sostanze stupefacenti.

All’arrestato, che si è avvalso della facoltà di non rispondere, è stato sequestrato anche il telefono cellulare.

I due quando hanno visto la pattuglia dei carabinieri hanno pensato di essere stati scoperti nelle loro attività illecite e il conducente non ha esitato a cercare di superare il posto di controllo anche a costo di ferire i militari che erano di servizio lungo la strada. –

S.C.

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